Woman's Experiences

Come cambia la vita con un figlio

30 maggio 2016
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Oggi vi racconto la verità di come cambia la vita con un figlio.

Perchè di come cambia la vita con un figlio realmente non ce ne parla nessuno?
Manuale mamma e bambino istruzioni per l’uso.
Da esattamente 21 giorni sono mamma ed al momento sono mamma e basta. Di fatto si, se dovessi scegliere, non c’è altro che vorrei essere perché da quando è arrivata Lavinia gira tutto intorno a lei, i ritmi li detta lei, il buono ed il cattivo umore dipendono da lei o meglio da quanto lei dorma, mangi, faccia la cacca ecc…
Mamma e basta dicevamo, perché chi sceglie l’allattamento al seno non fa in tempo a farsi una doccia fra una poppata e l’altra, mangia gli avanzi in frigorifero perché non riesce a fare una spesa e dorme circa quattro ore a notte. Insomma, anche se finora ho fatto la figa, parlando di attivismo femminile, parità dei sessi, indipendenza, tacchi a spillo e varie, vi posso assicurare che almeno per il primo mese di vita di vostro figlio voi non esisterete e non avrete alcun diritto. E fra l’altro sono giorni in cui vi sentirete uno schifo: dolore ai punti, mal di pancia, postumi dell’epidurale per chi la sceglie, parenti impazziti in giro per casa (che più pulite più si sporca) che vi diranno cos’è meglio, cos’è peggio e scriveranno bibbie e vangeli su come manutenere vostro figlio. Al momento fra l’altro il ruolo di vostro marito è del tutto marginale: sarà più stanco e avrà più mal di testa di voi per aver cambiato un pannolino in notturna in 10 minuti e ovviamente si farà prendere dalle milioni di cavolate che gli giungono all’orecchio dai parenti (in questo caso aggiungiamo anche la fonte amici e internet) di cui sopra e a fine giornata, quando sarete distrutte, sindacherà anche il vostro operato, rischiando ignaro la morte per questo gesto.
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Come cambia la vita con un figlio quando si opta per l’allattamento artificiale di concreto non so dirvelo perchè finora ho dovuto integrare il mio latte solo un paio di volte. Credo però che lì mamma e papà innanzitutto potrebbero anche più o meno equipararsi, non siete indispensabili in qualità di mucche e quando il bambino strilla in tre minuti si prepara un bel biberon di latte (la puzza dell’artificiale in polvere che hanno prescritto a me è simile al preparato per il purè di patate) e buonanotte. Lavinia a fine pasto mi è apparsa decisamente più soddisfatta ed è entrata in catalessi fino alla poppata successiva. Immagino non esista il problema fame, bilancia o panico di altro genere: ruttino e a nanna!
Ebbene, io al momento sono una mamma del tipo 1: mucca a tempo pieno con tanta voglia di dormire, di dimagrire, di coprirmi i capelli bianchi, di fare shopping che non sia di pannolini o reggiseni da allattamento e di non sentire più i dolori del post parto… Ah e di liberarmi di questi stramaledetti pannolini assorbenti (ho addirittura le piaghe per l’eccessivo e prolungato uso).
Nessuno ce le dice certe cose prima di fare i figli e io mi chiedo il perché!!! Ovviamente li faremmo lo stesso, però al posto di sentirsi dire sempre quanto è bello e che bel rapporto si instaura fra mamma e figlio con l’allattamento materno, potrebbero anche informarci dell’annientamento della nostra persona e del tempo, del dolore, del modo migliore per sopperire all’insufficienza del nostro latte (cosa che ci fa dispiacere tantissimo), della doppia pesata e di tutte le cose che in concreto succedono e che non sappiamo affrontare.
Malgrado questo sfogo, ci tengo a precisare che ogni momento della giornata in cui guardo Lavinia mi ricorda che tutti questi sacrifici sono ampiamente ripagati con quanto di più bello esista al mondo.
Come cambia la vita con un figlio non te lo insegnerà o spiegherà in fondo nessuno, nemmeno io, perché più che sull’atto pratico su cui, con l’esperienza, ogni mamma potrà darti una dritta, il vero cambiamento è nella tua testa e nel tuo cuore…
#mammada20giorniancoraviva #vifaremosapere
Laura

 

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5 Comments

  • Reply cristina muzi 4 giugno 2016 at 13:59

    La depressione e il buttarsi giù” credo sia materia di specialisti che possono dare elementi validi al riguardo ,il giudicare quello che non si conosce è un po’ troppo sopra le righe ,a mio avviso,per quanto riguarda l’ altro aspetto della maternità i blog dove se ne parla ci sono .

  • Just4Mom
    Reply Just4Mom 4 giugno 2016 at 17:29

    Mai giudicato infatti! Non posso però nascondere che in questo momento di stanchezza, scoraggiamento, malumore e panico generale, la gioia per la nascita di mia figlia riesce comunque a farmi superare qualunque difficoltà. Per rispondere alla tua seconda considerazione ti dirò invece che probabilmente i blog cui ti riferisci in cui si parla di maternità non fanno al caso mio perché non sono riuscita a rispecchiarmi in alcun punto di vista per ora. Per fare riferimento invece a quello che è il mio pensiero espresso con questo post, ti confesso che la mancanza di informazioni da me significata si riferiva a parenti, amici (od al classico “sentito dire”) che il più delle volte non mettono bene in evidenza quel paio di cosette che sarebbe meglio avere chiare sin da subito 😉😉😉

  • Reply cristina muzi 13 giugno 2016 at 14:44

    Le cosette, alcune volte si tralasciano per varie ragioni; con il passare del tempo,si tende a ricordare l’ aspetto più gioioso e meno cupo della maternità ,dell’ essere neo genitore , molto dipende dalla mentalità dell’ individuo , c’è chi sorvola in modo, tutto sommato naturale , chi lo fa per tabù , pudore , ancora molto presente in Italia ,all’interno delle famiglie, soprattutto .

  • Reply Nicoletta 25 ottobre 2016 at 21:39

    “La doppia pesata” e “l’insufficienza del latte” buttate lì in quel modo raccontano tanto di come questi 20 gg siano davvero pochi.
    Come pure il giudizio implicito su chi usa il latte formulato, che ha di sicuro cose facili.
    Raccontano di una neomamma che dall’alto dei sui tacchi 12 ha – giustamente – un gran bisogno di conferme.
    Mia cara, tanti auguri e buona crescita alla tua bambina ma soprattutto a te, di strada davanti ne dovete fare ancora tanta. Anzi, l’augurio che ti faccio è proprio di poter rileggere questo tuo post fra qualche anno e sorridere davvero consapevole davanti al tono (un po’ spocchioso, permettimi) che hai adesso.
    Firmato una mamma che 3 figli e una carriera soddisfacente ce li ha (e non solo nella testa), che i tacchi 12 non se li metteva manco prima e che allatta quasi ininterrottamente da 10 anni, perché invece di fare doppie pesare e tenere un blog a tre settimane dal parto ha frequentato gruppi di supporto per l’allattamento.
    Buona vita

    • Just4Mom
      Reply Just4Mom 26 ottobre 2016 at 20:27

      Mi dispiace che un post che racconta un punto di vista sincero (il mio ovvio perché sul mio blog parlo di me) debba essere giudicato così.
      Adesso Lavinia ha quasi 6 mesi e si, sono già cambiate molte cose, ma quello che hai letto è ciò che provavo a 20 giorni dal parto ed oggi, rileggendo, confermo ogni virgola del mio sfogo!
      E si certo, chi è che nei primi 20 giorni ha piena contezza di quel che verrà nei giorni o nei mesi a venire?
      Ecco quindi che la doppia pesata o l’insufficienza del latte vengono interpretati in quel momento come un turbamento!
      Preciso che nessun tipo di considerazione è stata fatta sull’allattamento artificiale, anzi nell’articolo dico chiaramente che non so se se la passino meglio le mamme che non allattano al seno e parlo unicamente della mia condizione e del mio rapporto con l’allattamento materno (Io a 20 giorni dal parto non trovavo il tempo per farmi una doccia perché avevo mia figlia sempre attaccata al seno, seno che non produceva il latte che Lavinia voleva e io mi disperavo per questo).
      Sono molto contenta che il tuo allattamento sia andato meglio del mio e ti faccio i complimenti per questo, perché probabilmente chi la dura la vince e io non ho lottato abbastanza (sono arrivata solo a 5 mesi). Non intendo però farmene una colpa, come invece TU ti stai permettendo di fare!
      Per quanto riguarda il tempo, dall’alto del mio tacco 12, che amo indossare e spero di farlo anche a 100 anni, io mi faccio in 4 per fare tutto: crescere una figlia (benché oggi con il latte artificiale), lavorare (ho due lauree italiane ed un riconoscimento estero) e scrivere il mio pensiero sul mio blog.
      Ripeto che mi dispiace tanto leggere commenti come il tuo perché restano solo commenti, quando invece fra donne ci si potrebbe sostenere, confrontare od aiutare. Fra donne e fra mamme.
      Passo e chiudo!

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