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Comprendere il significato dei capricci dei bambini bambini per bloccarli in tempo

14 settembre 2017

Comprendere il significato dei capricci dei bambini è una delle imprese più ardue che una mamma deve affrontare ma allo stesso tempo è l’unico metodo reale per ridurli.

Ha sonno? piange..
Ha fame?  si lagna…
Gli faccio il bagnetto? Sbraita…
Provo a spiegargli un giochino? Si dimena…

Ma insomma esiste un metodo per evitare questo calvario? Come si fa a farlo smettere subito?

Purtroppo, care mamme ho una brutta notizia per voi. La soluzione definitiva ai capricci non esiste.

I bambini piccoli (vi parlo di quelli fra 0 a 3 anni) non hanno la capacità di autocontrollo e gestione delle emozioni. Ogni difficoltà più o meno grande che si trovano davanti sembra per loro insormontabile proprio perché non hanno i mezzi per risolverla.

Nonostante questo, una bella notizia c’è. Conoscendo a fondo gli eventi che creano disagio al vostro bambino, è possibile qualche volta evitarli o comunque bloccarli in tempi molto rapidi.

Di fatto però la realtà è che i capricci anche dei bambini più piccoli sono causati dalla presenza dei genitori. «Non esiste nessun bambino che faccia un capriccio quando si trova da solo. Perché si strutturi un capriccio, è necessaria la compresenza del bambino e di un adulto. I capricci, infatti, sono fenomeni relazionali. Nascono all’interno della relazione, si svolgono all’interno della relazione e mirano (sia pure malamente) a modificare qualche cosa di importante nella relazione». Questa la tesi dello psicoterapeuta e psicoanalista Paolo Roccato pubblicata nello “Speciale capricci” della rivista Uppa, (Un pediatra per amico).

Il significato dei capricci più comuni e la soluzione per bloccarli in tempo

Alla base dei capricci c’è sempre un reale disagio vissuto dal bambino ed un motivo per lamentarsi. Prendiamo, ad esempio, un capriccio comune: il pianto disperato causato da sonno o da fame.

Quando vostro figlio è stanco, non è nelle condizioni di accogliere gli stimoli provenienti dall’esterno ed ogni rumore gli causa un disagio. Cosa fareste voi nel suo caso? Probabilmente vi assopireste sul divano. Beh loro purtroppo questo non lo fanno e allora come affrontano il problema? Piangendo!

Per Debora Conti, ideatrice del metodo educativo “Figli felici” e scrittrice del libro “Il linguaggio emotivo dei bambini” il primo step per contenere i pianti dei più piccoli è comprendere il significato dei capricci.

Solitamente, secondo l’esperta, i bambini con un’età compresa fra 1 e 4 anni hanno bisogno di fare un riposino intorno alle 17. Questo gli consente di superare la stanchezza e riprendere le normali attività.

Se si abituano ad un sonnellino, i capricci potrebbero diminuire drasticamente.

Un metodo simile potrebbe essere applicato inoltre anche per calmare le lamentele dovute alla fame. Se i bambini si abituano a fare uno spuntino, sostanzioso per le loro esigenze, le lagne per la fame si potrebbero superare.

Se ad esempio ogni pomeriggio darete uno yogurt e lui continuerà  a lamentarsi, questo potrebbe non essere sufficiente. Potreste provare ad aggiungere della frutta o farvi ispirare da qualche ricetta che trovate qui.

I bambini ed il bisogno innato di autonomia

Ecco un’altra dritta per comprendere il significato dei capricci e per cercare di evitarli:

Quando i bambini sono in casa con voi e giocano in un luogo protetto e sicuro dovreste lasciarli sperimentare in piena autonomia. Quando li vedete in “difficoltà” nelle loro attività dovete cercare di non intervenire per mostrargli la soluzione (lo sappiamo che è difficile 😉 )

Il bambino, per quanto vi dimostri il contrario, vuole fare da solo e trovare la soluzione al problema senza che voi gli mostriate la strada più facile. Cercare di renderli più indipendenti, pian piano poterà i suoi frutti e probabilmente li aiuterà a superare i momenti di pianto e a non fare i capricci. Provate!

L’importanza delle regole

Pensate di no? E invece si! I bambini hanno bisogno che i genitori, quando serve,  pronuncino un sonoro “No”, con la dovuta fermezza e senza mezzi termini. Ricevere delle regole e vedere i genitori fermi su determinate decisioni spesso infonde sicurezza ai bambini  quindi riusciranno anche ad essere meno noiosi.

Conclusione

Beh siamo giunte al termine di questo articolo che speriamo vi abbia aiutato a fare un po’ di chiarezza sull’argomento “capricci”

Ricordate che dietro ogni capriccio c’è sempre una motivazione. Comprendere il significato dei capricci è il primo passo da compiere per evitarli o per bloccarli in fretta, ma ricordate di essere anche ferme nelle vostre decisioni e risultare credibili nei loro confronti.

 

 

 

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