Woman's Experiences

La mamma perfetta non esiste (episodio 1 – un pomeriggio al parco)

31 luglio 2017
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La mamma perfetta non esiste, non credete a quelle che vi fanno sentire una mammademmerda perché, fra le loro 4 mura, lo sono tanto quanto voi!


Prendiamo esempi specifici:
Quando vai al parco e tu sei lì in serenità a goderti qualche attimo di libertà da tuo figlio che ti ha rotto le scatole per l’intera giornata, eccola là la super mamma “so tutto io” che si siede accanto a te con il chiaro obiettivo di farti venire 200 mila paranoie.

“E no ma a mio figlio mica glielo do io quel latte lì con l’olio di palma!”

Tu chiaramente, mentre accenni un’espressione di chiaro appoggio e condivisione, intanto te ne stai lì a pensare a che razza di madre sei visto che non sai nemmeno se il latte che dai a tuo figlio ha in se una litrata di olio di palma o meno. Cioè, onestamente non te lo sei manco mai chiesta. Te lo ha dato il pediatra, è un alimento per bambini, per cui perché avresti dovuto condurre una ricerca di mercato per capire quale fosse il latte in commercio che non contenesse sto benedettissimo olio di palma? Che poi che cavolo avrà mai fatto di male st’olio di palma? L’hai assunto per una vita nei biscotti e nella Nutella eppure sei ancora viva e vegeta Bohhhh…

Ma non finisce quà perché la “mamma so tutto io” ci tiene a rovinarti la giornata fino in fondo e quindi non può fare a meno di specificare cosa è giusto per lei = cosa dovresti fare anche tu umile madre degenerata:

“Io al mio alterno il latte di riso, il latte di soia, il latte d’avena, il latte di mandorle e il latte di capra”

Me cojoni! Che ca**o si è aperta questa una latteria? Oh, io finito il mio latte, ho chiesto al pediatra come continuare e di tutti sti latti strani non me ne ha mai parlato. Mi ha detto prenda la marca X e gli dia due biberon al giorno… e amen!

Ok ciccia, bene adesso che ti sei sfogata per favore parliamo della cellulite di Belen o del nuovo tronista di Uomini & Donne e facciamola finita.
E invece no, neanche il tempo di andare a recuperare tua figlia che nel frattempo stava per picchiare l’amichetto per salire sull’altalena, che riattacca:

“Ma tu quanta carne rossa lei dai per ogni porzione?”

Eh no bella, stavolta non mi freghi eh, questa la so. Con fare sicuro, ti servi di indice e pollice opponibile e raffiguri idealmente un cerchio concentrico di 5 cm di diametro per poi esclamare:

“Mah direi pressappoco così!”

Vai discretamente fiera del diametro e della velocità di risposta che neanche ai tempi di Sarabanda eri così allenata, ma subito percepisci lo sdegno nel volto della tua collega manco fossi Camilla a cospetto della regina Elisabetta.

“No ma va! Intendo quanti grammi per ogni porzione?”

Eccheccazzo ne so! Una porzioncina modesta per bambini piccoli. Pesavo i primi mesi, adesso vado a occhio.
E niente hai fallito. Ecco che ti guarda definitivamente come una che ha tutta l’intenzione di avvelenare sua figlia.

“Laviniaaaaaa amoreeeee scappiamo che si è fatto tardi, dobbiamo andare a fare la pappa!”

L’epilogo è breve: giri l’angolo, prendi il telefono

“prontoooo dottore scusi avevo un paio di domande per leiiii!”

P.s.: con questo post non voglio dirvi che l’informazione non sia importante, nè che bisogna far mangiare ai bambini schifezze, nè tanto meno olio di palma. Cerco solo di fare esempi “drastici” per esprimere tutta la mia solidarietà nei confronti delle mamme imperfette (me compresa), quelle che non credono assolutamente di fare meglio delle altre e che, quando si confrontano con altre mamme che si approcciano in maniera sbagliata, finiscono per sentirsi inadeguate!
Non ci sono mamme perfette e non ci sono mamme inadeguate.
Punto!

Pace e Bene
Laura

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