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Metodo Montessori: cos’è e come applicarlo in 10 punti

10 marzo 2017
metodo montessori cos'è come fare

Metodo Montessori: cos’è

Del metodo Montessori scommetto che tutte le mamme hanno sentito parlare almeno una volta. Ma cos’è esattamente il metodo Montessori?Il metodo Montessori è un sistema educativo ideato dall’italiana Maria Montessori, che nel 1909 ha pubblicato un testo dal titolo “Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle Case dei Bambini“, destinato a rimanere la base della psicologia fino ai giorni nostri.

Alla base del metodo c’è la richiesta esplicita di non trattare i bambini come fantocci, perché per stimolarli alla crescita occorre dare loro fiducia affidando compiti che possono sembrarci fuori dalla loro portata. Inoltre la Montessori esorta i genitori a valorizzare i talenti e le capacità dei figli, piuttosto che  evidenziarne i difetti.

Un altro aspetto interessante è l’interesse verso la natura e le attività legate alla terra: secondo la Montessori un contatto stretto con piante e animali, il prendersi cura di loro, regala ai bambini non solo l’esperienza di stare a contatto e vivere la natura, ma li responsabilizza.

Insomma, dobbiamo rendere il loro mondo alla loro portata, per aiutarli a sviluppare autonomia, dobbiamo incoraggiare e non sostituirci a loro. Al centro c’è il rispetto per la spontaneità del bambino, a discapito dell’educazione autoritaria e che non lascia spazio ai sentimenti del bambino. Concetti scritto oltre 100 anni fa ma ancora attualissimi.

 “Il piccolo rivela se stesso solo quando è lasciato libero di esprimersi, non quando viene coartato da qualche schema educativo o da una disciplina puramente esteriore” – Maria Montessori

Se ci fidiamo dei nostri bambini questi impareranno ad autoregolarsi, perché la Montessori ci dice che l’indole naturale del bambino è la serietà, la disciplina, l’amore per l’ordine. Per stimolarlo  a rafforzare le sue potenzialità al bambino vanno forniti i materiali pedagogici adatti, e un educatore che con discrezione lo guida alla scoperta del sé.

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I principi del metodo montessoriano in 10 punti

Possiamo sintetizzare i principi cardine del metodo Montessori in 10 punti, tratti dal libro “Educare alla Libertà”. Vediamoli.

1. Sii guida, ma lascia che il bambino si goda il suo viaggio

“Il bambino è come un viaggiatore che osserva le cose nuove e cerca di capire il linguaggio sconosciuto di chi lo circonda. Noi adulti siamo i ciceroni di questi viaggiatori che fanno il loro ingresso nella vita umana” – Maria Montessori

2. Lascia fare a lui

A volte è più forte di noi: imboccarli, metterli in braccio per portarli da un punto all’altro della casa quando sanno già benissimo camminare, servirli quando ci chiedono l’acqua anziché prenderla da soli, e potrei continuare. Ebbene, Maria Montessori ci dice che:

“La madre che imbocca il bambino senza compiere lo sforzo per insegnargli a tenere il cucchiaio, non lo sta educando, lo tratta come un fantoccio. Insegnare a mangiare, a lavarsi, a vestirsi è un lavoro ben più difficile che imboccarlo, lavarlo e vestirlo.”

Per non soffocare le potenzialità del bambino, dovremmo educarlo a perseguire da soli le proprie conquiste, mostrando loro quanto può essere soddisfacente imparare a fare le cose da soli.

3. Non impedirgli qualcosa perché è “troppo piccolo”

Come dicevamo prima, alla base del metodo Montessori vi è la fiducia verso i bambini, e non dobbiamo fare l’errore di giudicare le capacità in base all’età, ma provare step by step ad affidare loro dei compiti a partire dalle attività quotidiane quali apparecchiare la tavola o rifare il letto. In questo modo mostriamo loro che abbiamo fiducia, e loro trarranno massima soddisfazione dall’aver dato il massimo e di essere riusciti.

4. Non parlate mai male di lui in sua presenza, neanche se credete non vi capisca

Non etichettare mai il tuo bambino in sua presenza, non dire “Mio figlio è un pestifero” o “È terribile”. I bambini si identificano con quello che pensiamo di loro, e non sanno discernere un modo di dire da quello che pensiamo davvero. Se mettiamo in luce i suoi difetti piuttosto che i pregi non andremo a rafforzare ciò che di positivo c’è in lui, piuttosto lo faremo sentire mortificato e incapace.

5. Stimola il bambino ad essere preciso

I bambini sono per natura molto precisi, adorano l’ordine e si sentono molto a loro agio se gli si vengono dati dei compiti che richiedono delle accortezze. Ad esempio dire loro di riordinare i giochi dopo averli utilizzati, oppure chiedere di mettere i bicchieri a tavola in posizione rovesciata, o di piegare i vestiti dopo aver messo il pigiamino, dà loro modo di prendere confidenza con il proprio corpo e di imparare a gestire i movimenti. Nelle scuole Montessori infatti le insegnanti insegnano ai piccoli ad apparecchiare con cura, a stare composti a tavola, a lavare i piatti, a riordinare le stoviglie, a pulire l’ambiente dopo aver svolto determinate attività, a stendere il bucato.

>>> Leggi anche: Mio figlio lo educo a modo mio!

6. Rispetta i NO del bambino e non forzarlo.

Non forzare un bambino a salutare, se non ne ha voglia, non forzarlo a dare baci o abbracci dietro richiesta, non costringerlo a fare un’attività se non ne ha voglia. Ad esempio nelle scuole Montessori nessun educatore forza un bambino a svolgere un’attività se è stanco e vuole rimanere a guardare gli altri bambini lavorare. Spesso è lui che dopo un po’ si unisce agli altri.

7. Sviluppa il suo interesse verso la natura

Potrai pensare “Ma che c’entra la natura in un metodo educativo?”. Un bambino a contatto con la natura deve fare ricorso alla forza muscolare, all’energia che è in lui, ma anche all’empatia e alla sensibilità. La Montessori infatti dice che:

“Se fate una passeggiata in montagna non prendete il piccolo in braccio, ma lasciatelo libero, mettetevi voi al suo passo, aspettate con pazienza che raccolga un fiore, che osservi un uccellino…”

8. Cerca di limitare al massimo i tuoi interventi

Maria Montessori sugli educatori si esprime con queste parole:

“Il maestro deve ridurre al minimo il proprio intervento. Non è un insegnante che sale in cattedra e dispensa dall’alto il suo sapere, ma deve essere un angelo custode, deve vigilare affinché il bambino non sia intralciato nella sua libera attività. Deve osservare molto e parlare poco.”

Le insegnanti, così come i genitori, dovrebbero intervenire in modo fermo solo quando il bambino fa qualcosa di pericoloso per sé o per gli altri; per il resto è fondamentale non intervenire per recuperare un errore ma guidare il bambino a correggersi. Stessa cosa se vediamo il bambino in difficoltà a fare qualcosa: non sostituiamoci a lui ma indirizziamolo a fare meglio.

9. Dagli modo di prendersi cura di un essere vivente, che sia un animale o una pianta

Uno degli istinti intrinsechi dell’infanzia è proprio ricercare soddisfazione nel prendersi cura di un essere vivente, come potrebbe essere una pianta o un animale.

“Nessuna cosa è più capace di questa di risvegliare un atteggiamento di previdenza nel piccolo che è abituato a vivere senza pensare al domani. Ma quando sa che gli animali hanno bisogno di lui e che le pianticelle si seccano se non le innaffia, il suo amore va collegando l’atto di oggi con il rinascere del giorno seguente.” – Maria Montessori

 10. Se possibile, fagli frequentare una scuola a misura di bambino

Le scuole Montessori si stanno pian piano diffondendo sul nostro territorio. Ma cos’è una scuola Montessori? Una scuola Montessori è organizzata e arredata in modo da essere all’altezza di bambino, ma non solo. La scuola ricrea un ambiente familiare e l’arredamento è progettato per andare incontro alle capacità dei bambini: niente è inaccessibile o troppo alto. Inoltre i materiali didattici sono sviluppati per favorire lo sviluppo intellettuale dei bambini (oggetti da incastrare, impilare, montare, cartoncini colorati, forme geometriche di legno, ecc…) che permettono l’auto correzione, la manipolazione e la scoperta di forme e materiali. Gli insegnanti ideali sono quelli che agiscono con discrezione e che aiutano il bambino a migliorarsi e a fare da solo.

Conclusioni

Il metodo Montessori è un metodo educativo sicuramente impegnativo, che richiede ai genitori anche un viaggio dentro se stessi. Ma man mano che noterete gli sviluppi positivi del vostro bambino, tutto vi risulterà più semplice, e l’esperienza della genitorialità sarà ancora più edificante.

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