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	Commenti a: Aborto spontaneo: l’importanza di abbattere il silenzio	</title>
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	<description>Il Blog per Mamme 2.0! In equilibrio tra figli e carriera su un tacco 12!</description>
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		Di: Just4Mom		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Just4Mom]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 09:39:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://just4mom.it/aborto-spontaneo-limportanza-abbattere-silenzio/#comment-540&quot;&gt;Emilia Marta&lt;/a&gt;.

Che belle parole :) e soprattutto hai detto una cosa che non dovremmo mai dimenticarci: NULLA E&#039; SCONTATO!!!
Un bacione!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://just4mom.it/aborto-spontaneo-limportanza-abbattere-silenzio/#comment-540">Emilia Marta</a>.</p>
<p>Che belle parole 🙂 e soprattutto hai detto una cosa che non dovremmo mai dimenticarci: NULLA E&#8217; SCONTATO!!!<br />
Un bacione!!!</p>
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		Di: Emilia Marta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emilia Marta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Oct 2017 11:06:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E’ proprio vero: quando si sentono storie di aborti, di quelli che capitano “agli altri”, si prova dispiacera, ma in fondo si rafforza la convinzione che non potrà mai capitare a te. Invece quando poi sei tu a subire una perdita così grande, ti trovi intorno persone che non fanno che ricordarti quanto sia diffusa o normale questa situazione. 
Di normale però non c’è proprio nulla.
A niente vale sapere che sei l’ennesima, una delle tante su quel treno del dolore, perché la tua sofferenza e’ unica, straziante, totale, annebbiante. Ti divora, ti assale, non ti lascia e ti scaraventa in un buco nero di paure, dubbi, senso di ineguatezza e disagio, ma non tanto nei confronti del mondo quanto piuttostoverso te stessa. 
Ecco, io mi sono sentita in questo modo. Giovane, in salute, con una meravigliosa prima gravidanza e un parto più che sereno alle spalle, felice e realizzata...insomma: perché doveva succedere a me?? E invece mi e’ toccato. Sono riuscita a rialzare la testa solo dopo avere saputo di essere rimasta incinta di nuovo dopo 3 mesi da quell’odioso appuntamento con il bisturi che mi aveva lasciata vuota, in lacrime, spenta. 
Sai cosa penso ora? Che sono fortunata, enormemente fortunata; sono stata fortunata con la prima gravidanza e lo sono ora con quella in corso, perché nulla e’ scontato e l’amore verso una nuova creatura che ti e’ stata donata, purtroppo, non sempre può tutto.
E’ stata un’esperienza di cui solo ora riesco a parlare, anche se devo ammettere che adesso riesco a farlo in modo del tutto sereno. 
E’ una cicatrice in più, un’ennesima prova che ho dovuto affrontare, ma, come dopo ogni momento in cui volto pagina, mi sento più consapevole e forte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ proprio vero: quando si sentono storie di aborti, di quelli che capitano “agli altri”, si prova dispiacera, ma in fondo si rafforza la convinzione che non potrà mai capitare a te. Invece quando poi sei tu a subire una perdita così grande, ti trovi intorno persone che non fanno che ricordarti quanto sia diffusa o normale questa situazione.<br />
Di normale però non c’è proprio nulla.<br />
A niente vale sapere che sei l’ennesima, una delle tante su quel treno del dolore, perché la tua sofferenza e’ unica, straziante, totale, annebbiante. Ti divora, ti assale, non ti lascia e ti scaraventa in un buco nero di paure, dubbi, senso di ineguatezza e disagio, ma non tanto nei confronti del mondo quanto piuttostoverso te stessa.<br />
Ecco, io mi sono sentita in questo modo. Giovane, in salute, con una meravigliosa prima gravidanza e un parto più che sereno alle spalle, felice e realizzata&#8230;insomma: perché doveva succedere a me?? E invece mi e’ toccato. Sono riuscita a rialzare la testa solo dopo avere saputo di essere rimasta incinta di nuovo dopo 3 mesi da quell’odioso appuntamento con il bisturi che mi aveva lasciata vuota, in lacrime, spenta.<br />
Sai cosa penso ora? Che sono fortunata, enormemente fortunata; sono stata fortunata con la prima gravidanza e lo sono ora con quella in corso, perché nulla e’ scontato e l’amore verso una nuova creatura che ti e’ stata donata, purtroppo, non sempre può tutto.<br />
E’ stata un’esperienza di cui solo ora riesco a parlare, anche se devo ammettere che adesso riesco a farlo in modo del tutto sereno.<br />
E’ una cicatrice in più, un’ennesima prova che ho dovuto affrontare, ma, come dopo ogni momento in cui volto pagina, mi sento più consapevole e forte.</p>
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