Bambini e tecnologia: fa male o fa bene? Ecco tutti i consigli da 0 a 6 anni

by Marilyn Aghemo

Il discorso legato a bambini e tecnologia al giorno d’oggi è senza dubbio molto delicato e pertanto sono moltissimi i professionisti del settore che, al fine di fornire supporto ai genitori, hanno deciso di affrontarlo. Fa bene o fa male? E come gestire tutto in base all’età?

C’è un inevitabile legame tra bambini e tecnologia vista la grande opportunità e scelta di strumenti oggi a disposizione per giocare, interagire, imparare e rilassarsi. Sembra quasi doveroso da parte dei genitori lasciarlo sperimentare, anche se ci si chiede sempre quanto possa essere dannoso tutto questo. Vediamo insieme come comportarsi e quali sono i consigli per i bambini da 0 a 6 anni.

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Bambini e tecnologia: come fare?

Pensando ai primi mesi di vita, il connubio bambini e tecnologia dovrebbe essere ridotto pari allo zero, in quanto per crescere al meglio hanno necessità di prendere un oggetto e toccarlo, odorarlo, maneggiarlo e conoscerlo a proprio modo. Uno schermo, generalizzando, mette in modo la vista e l’udito facendo da apri pista per uno sviluppo della fantasia legato alle immagini e dialoghi dei cartoni animati: i professionisti dell’infanzia reputano il tempo passato davanti ad uno schermo utile, ma non di certo indispensabile confermando che i pericoli ci sono.

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Il report tecnico dell’AAP (American Academy of Pediatrics (Reid Chassiakos) ha evidenziato che un bambino di pochi mesi vive le immagini, i suoni e colori in un’intensità differente dall’adulto rischiando di nuocere alla sua concentrazione e relazione con altri individui della famiglia, nonostante il suo apprendimento non venga compromesso.

“L’uso frequente delle nuove tecnologie non sembra aiutare lo sviluppo delle capacità sociali del bambino. Il tablet rischia di scoraggiare l’interazione sociale in anni nei quali nel cervello avvengono importanti sviluppi neuronali e neurogenerativi. Una prima conseguenza, derivante dall’isolamento nel quale si immergono bambini rapiti dal loro gadget tecnologico, è una minore capacità nella comunicazione (Solo Tablet, 2013).”

Bisogna considerare che ogni cosa ha il suo tempo e ogni genitore sa quello che sia meglio per il proprio bambino, gestendo tempi e metodi in merito all’utilizzo della tecnologia.

Scopriamo insieme come comportarsi dagli 0 ai sei anni: Proseguite a pagina 2!

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