Blogging

Non sono una blogger figa

16 gennaio 2018

Qualche tempo fa un esperto di marketing mi ha telefonato per dirmi “se vuoi sponsorizzare i nostri prodotti, devi avere una bacheca Instagram di livello”.


Io sono andata a guardare la mia bacheca Instagram e ho pensato che tanto cagare non faceva, ma lui mi ha invitato a visitare quella di una blogger straniera e allora ho capito. Ho capito forse che finora non avevo capito niente o che forse avevo capito tutto.
Mi spiego meglio: questa santa donna, che io per questo invidio e stimo tantissimo, aveva tutte le foto pressoché identiche in termini di luce, filtri e magari pure dell’aria che respirava. Gli stessi colori: per l’inverno tutto bianco e marrone e per l’estate tutto bianco e celeste. Bellissima, ca**o, una bacheca davvero bellissima. Mi sono proprio rifatta gli occhi, ma. In me è subentrato un grande, grandissimo “Ma”. Ma come ca**o fa questa ad avere il fottutissimo tempo per fare tutte queste foto identiche con fiori e foglie sempre fresche di stagione, in posizione perpendicolare al sole, alla luna, alle stelle, ca**i e mazzi? Come fa soprattutto ad abbinare i vestiti suoi e dei suoi figli, con cui presumo si vestano al mattino, al panorama, al muro, al caffè e al cesso del bagno dell’autogrill che usano come sfondo? Come fa poi a rompere i maroni di continuo ai suoi figli per fare tutto ciò? “Ok andiamo a scuola, aspetta aspetta, sorridi, guarda la, più a destra, più in centro”. Come fa, ma soprattutto perché lo fa? Cioè: io posso capire l’amore per la fotografia eh, posso capire l’attenzione nel ritocco per appianare le rughe o i buchi della cellulite, ma ca**o così non si sfocierà un po’ nel maniacale?

Io mi trucco mezza volta a settimana ed è lo stesso giorno in cui magari non mi si becca in tuta, potrei mai abbinare il maglione e il cappello alla foglia, al fiore e alla tonalità di verde del giardino del tizio di fronte da cui scavalco per fare le foto all’aperto?
E no ragazze, io vi giuro che mi rifaccio gli occhi a vedere le milioni di foto (che poi almeno una al giorno, ma dico siamo pazzi?! Io potrei farmele sul wc al massimo e sempre struccata comunque!) di queste blogger/influencer, ma non ce la posso fare. Non ce la posso fare e poi, a dire il vero, mi fanno anche un po’ tristezza. Ca**o la tua vita è sempre bianca e marrone e tutta intonata con il resto del mondo? E oltre alla tristezza, vi dirò che mi sembra anche che ci prendano un po’ per i fondelli. Cioè: io ti seguo perché sei una mamma che ha qualcosa da dire, non perché sei una fotografa di natura morta, ti seguo perché mi immedesimo in te in qualcosa, perché mi fai sentire meno mamma demmerda o perché mi piacciono i tuoi consigli, i tuoi ideali o magari solo i tuoi capelli, ma, per sentirti vicina (se proprio ci tieni a metterle), io con le foto voglio entrare nella tua vita, quella vera dove un po’ di disordine in giro per casa ca**o ci sarà pure, che qui da me invece è più probabile che pesti un colore a cera o un super pigiamino che una mattonella. Non ti seguo per vedere se il colore delle foglie, che non so quando ca**o hai avuto il tempo di raccogliere e mettere in fila per 6 col resto di 2, si abbina a perfezione con il colore del tuo maglione e a quello dei tuoi poveri figli che, se sapessi dove abiti, ti manderei gli assistenti sociali.
Vabbè insomma ci siamo capite.
E per concludere allora, caro ragazzo, mi rivolgo a te per dirti che io sono così e, se la mia bacheca Instagram è incasinata, è perché lo è anche la mia vita. Troverai belle foto quando sono in vena o quando ho la fortuna di partecipare a qualche servizio fotografico e quindi c’è qualcun altro che si preoccupa di renderle tali, ma in quella bacheca troverai me che, chiamami blogger/influencer o come ti pare, comunque sono qui in qualità di donna e mamma comune che vuole rendere le altre mamme partecipi della propria quotidianità che sia figa, quella qualche volta che faccio cose fighe, e triste, quando non esco da casa per una settimana perché mia figlia ha deciso di contagiarmi la sesta malattia. E tutte ste blogger fighe fra l’altro non le conosco proprio. E più si fanno foto con in braccio la tour Eiffel rovinandola con 325639 filtri o sulla barca di Briatore in topless, più sono sempre belle, in ordine e abbinate alla tappezzeria, più non mi ritrovo in loro e non le seguo (ad esempio invece una blogger che credo abbia una bacheca Instagram stupenda e curata, ma al tempo stesso VERA e non artefatta è quella di Mamma Glamour che vi consiglio di seguire).
Che poi a quel punto, ti dico la verità, più che foto bianche e marroni con foglie fresche di stagione, vorrei un sacco di foto da figa con le tette grosse o almeno con la seconda scarsa che avevo prima dell’allattamento (#mainagioia), senza doppio mento e occhi a palla, che io Photoshop non lo so usare e i filtri mi fanno perdere mezza giornata. E io mezza giornata ‘un ce l’ho.
Sempre Tua.

Laura
Unconventional Blogger e/o persona normale.

 

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