Favole Disney e femminismo
Una bambina deve imparare che non deve attendere un uomo per essere salvata, che non è la bellezza ad essere un elemento fondamentale. Che l’amore può essere bello anche se lei è più potente di lui. Un bambino deve imparare il rispetto per una donna, a considerarla al suo pari e gestire le problematiche senza imporre le sue idee. Questo è certo non c’è dubbio. Ma guardare alcuni cartoni animati che non evocano esattamente questo messaggio può essere veramente così dannoso per i nostri figli?
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Secondo la filosofa Marzano, sembrerebbe proprio che certe battaglie siano fatte appositamente per non guardare in faccia i problemi reali che si hanno in Italia e nel Mondo. Lavoro – molestie – violenze e così via; distogliere l’attenzione dalla realtà che viviamo, dando la colpa a Biancaneve, non è di certo la soluzione. In effetti poi, se vogliamo essere precise, le fiabe Disney si stanno evolvendo con il tempo. E’ del tutto normale che Biancaneve e Cenerentola sviluppino una trama diversa da quello che è il modo di vedere le cose oggi. Mentre le altre favole più recenti (vedi Oceania – Tiana e altre) hanno dato potere e parola alla donna e modo di fare che si avvicina al nostro essere contemporaneo.
Nonostante tutto, lasciare che i nostri figli possano sognare con Walt Disney, spiegando loro che – pur non essendo realtà – è una piccola magia che si possono concedere, alla Marzano non sembra così irrazionale. E nemmeno a me.
La parola a voi: Cosa ne pensate? Attendiamo i vostri commenti.
Laura
