Quando arriva il secondo figlio tutto cambia. L’ho capito subito, ho pensato immediatamente che Lavinia avrebbe adorato la sorellina e la mia tattica per prevenire la gelosia è stata quella di farla sentire nella squadra dei grandi.
Oggi parliamo di secondo figlio. Non so bene come spiegarvi, ma ci proverò perché in tante mi avete chiesto come stavo gestendo l’arrivo in casa della sorellina. Ho parlato di gelosia fra fratelli soprattutto al momento della nascita ed io, in maniera molto naturale, sto cercando di tenerla a bada così. Vedo che l’esperimento sta dando i suoi frutti quindi mi fa piacere approfondire l’argomento con voi.
Parlavamo di squadra si, perché praticamente io, il papà e Lavinia formiamo la squadra dei grandi che deve provvedere alle necessità di Elisabetta Sofia che descrivo un po’ come la piccola birbante di casa.
Io sono il capo della brigata, papà e Lavinia gli aiutanti. Insieme andiamo in missione contro pannolini puzzolenti e pianti notturni condividendo i sorrisi e i momenti di coccole.
Far sentire il primo figlio importante…
Insomma, Lavinia in questo ruolo di vice si sta sentendo molto considerata e gratificata. Vedo che anzi la complicità con me, a dispetto di racconti di esperienze di altre mamme, si sta addirittura rafforzando. Noi siamo le donne di casa, Eli al momento è la neonatina di cui dobbiamo prenderci cura. Che ogni tanto ci fa disperare perché è un po’ monella come tutti i piccolini.
Attenzione, a me questa strategia non l’ha spiegata nessuno. Non credo sia pedagogicamente approvata o tantomeno studiata. A me è venuto naturale instaurare questo nuovo rapporto di complicità con la grande e devo dirvi che sta funzionando Ogni volta che dedico del tempo in esclusiva ad Elisabetta (vedi l’allattamento), Lavinia non ne risente e mi aiuta a prendermi cura della piccolina sentendosi anche lei un po’ “adulta”. L’arrivo del secondo figlio per noi non è stato un trauma.

Gratificazione e responsabilità
Poi ovviamente le lascio molto spazio anche negli aspetti più divertenti come la scelta dell’abbigliamento e dei giochi della sorellina. Cosa per cui lei impazzisce tanto che un giorno, accanto ad Elisabetta ha posizionato anche le sue bambole Elsa, Rapunzel e Biancaneve. Insomma, per un pelo ho rischiato di ritrovarmi la neonata vestita da principessa (cose che capitano no? 🤪😱). Però anche questo fa parte del gioco, sperando che questo gioco “mamma e figlia” non finisca per sfuggirmi di mano.
Importante, a mio avviso, è inoltre dedicare ai primogeniti lo stesso spazio anche negli acquisti che si fanno per il nuovo arrivato. La carrozzella di Elisabetta, arrivata qualche giorno prima del parto, l’abbiamo appositamente montata in modalità passeggino così che Lavinia ci potesse andare in giro qualche giorno.
Nella nuova cassettiera inoltre uno spazio è dedicato agli abiti di Lavinia, così come nell’armadio. Insomma ho creato in casa un po’ di confusione sperando si tramutasse in condivisione, cosa che per il momento sembra funzionare.
Seggiolini uguali e personalizzati
E i seggioloni li abbiamo fatti realizzare uguali, ma di colori diversi scelti proprio da Lavinia e personalizzati con i propri nomi. A ciascuna il suo, cosicché non nascano banali scaramucce. Per questo ci siamo affidate a Stokke che con Tripp Trapp, la sedia innovativa che ha rivoluzionato i seggioloni per bambini sin dal 1972, ho accontentato entrambe. Grazie al Newborn Set Elisabetta può godere del suo seggiolone da subito, stando sdraiata e avvolta sulla nuova sdraietta ergonomica di Stokke. Può essere utilizzata sin dalla nascita e montata, da subito, sulla sedia Tripp Trapp per mezzo del suo sistema di aggancio semplice, veloce e sicuro.

Tripp Trapp Newborn Set
Ciò che rende davvero speciale Tripp Trapp Newborn Set, a mio parere, è che si può stabilire ed instaurare immediatamente un contatto visivo diretto con il secondo figlio. Utile a interagire con i neonati in quanto, con le sue 2 posizioni ad angolazione regolabile, Elisabetta può stare con noi anche a tavola ed in ogni momento della giornata.
Verso i sei mesi, all’inizio dello svezzamento, inseriremo su Tripp Trapp il Baby Set che consiste in uno schienale alto e in una barra di supporto in plastica con cinture di sicurezza integrate per una posizione pappa comoda e corretta.
Lavinia, che appunto come dicevamo prima è ormai a pieno titolo entrata a far parte della squadra dei grandi, utilizza già Tripp Trapp nella versione sedia che, grazie alle tante possibilità di regolazione della seduta e del poggiapiedi, la rende autonoma nel salire e scendere senza aiuti e di stare seduta a tavola come una vera adulta.
Vi dirò: a me Tripp Trapp piace così tanto che io lo comprerei anche come sedie per gli adulti. Io d’altronde uso spesso quella di Lavinia per lavorare in quanto ne traggo numerosi benefici alla schiena e poi è bellissima e super chic in tutti gli ambienti.

Vi aggiorneró presto sull’evoluzione del rapporto delle sorelle, intanto vado avanti così, sperando che ciascuna trovi i propri spazi ed impari il significato di condivisione. Ma intanto, mi raccomando raccontatemi anche le vostre esperienze!
Che dire comunque? Ognuna a proprio modo con la nascita del secondo figlio direi che ci prova, no?
Alla prossima!
Laura
– Questo post è offerto da Stokke –
