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Il nome dei figli va scelto dalla mamma, parola di Raffaele Morelli!

4 ottobre 2018
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La scelta del nome dei figli è uno dei momenti più belli prima del parto, ma quando ogni parente – amico e conoscente si sente in dovere di dare la propria opinione, si entra in confusione. Bene, secondo il Professor Raffaele Morelli, dovrebbe essere solo la mamma a decidere. Vediamo perché!

Diciamoci la verità: quant’è frustrante scegliere il nome dei figli quando ogni persona intorno a noi vorrebbe avere l’ultima parola? Vi spieghiamo perché – invece – dovrebbe essere solo la mamma a scegliere e decidere come si chiamerà il bambino.

Nome dei figli: la decisione alla mamma

Il nome dei figli è molto importante e dovrebbe essere un momento di gioia dei neo genitori, senza che venga rovinato dall’intromissione di amici e parenti – ognuno dei quali suggerisce il nome prediletto per maschietti e femminucce, spesso e volentieri pretendendo di tramandare il proprio.

Secondo Raffaele Morelli, uno degli psichiatri – psicoterapeuti più famosi d’Italia, il legame della mamma con il proprio figlio è qualcosa di inspiegabile tanto da trasmettere – sin dai primi momenti – ogni sua preoccupazione, stato d’animo, necessità e pensiero. Tutto questo è legato anche alla scelta del nome, che dovrebbe essere il preferito della mamma così da trasmettere gioia e serenità ogni volta che viene pronunciato.

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Proviamo a fare un esempio pratico: dare il nome – che proprio non piace – di uno dei nonni paterni solo per far felice la famiglia, significa trasmettere al proprio figlio un senso di disagio. Questo non vuol dire escludere il papà dalla scelta, ma di prendersi un momento – prima della nascita – per decidere tra i tanti nomi quello che possa fare al caso nostro. Le parole di Morelli sembrano davvero convincenti: “Pensate che fastidio proverebbe la madre chiamando il suo piccolo con un nome che non la convince. Ogni volta che chiamerebbe il suo bambino quel fastidio verrebbe trasmesso proprio al piccolo: insomma avremmo una relazione sonora insoddisfacente per entrambi. Eppure ogni volta che il bambino viene chiamato dalla mamma, solo dalla mamma, tutto il suo mondo interiore si risveglia: sorride, emette i primi mugolii. E’ per questo che quando siamo vicini ai piccoli cambiamo voce, parliamo con parole fatte anche di una sola sillaba per adattarci al suo mondo interiore“.

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Come far dormire il neonato durante la notte

Il Professor Raffaele Morelli che, come accennato è uno psichiatra – psicoterapeuta che studia profondamente l’animo umano, ha quindi apertamente definito il concetto di cui stiamo parlando, ovvero che deve essere la mamma a scegliere il nome del proprio bambino. Secondo Morelli infatti, udito e tatto sono molto importanti tanto che il tocco di una mamma è sempre differente da un altro proprio per il legame che si è creato durante i magici nove mesi di gravidanza. 

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Quando si sceglie il nome del bambino?

Sempre secondo il Professor Morelli, una coppia dovrebbe scegliere il nome durante un momento felice e sereno (magari dopo aver fatto l’amore) evitando i momenti di tensione, ma soprattutto quando si è in compagnia dei parenti più stretti come i futuri nonni del bambino. Essere condizionati da agenti esterni non porterà ad una soluzione definitiva e ad una scelta fatta con la consapevolezza doverosa e con il cuore.

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Come scegliere il nome del bambino?

Come abbiamo evidenziato più volte, il nome del proprio figlio è un biglietto da visita che si porterà dietro per tutta la vita e ci sono delle cose che, durante la scelta, sarebbe bene evitare:

  • non scegliere in base all’associazione del cognome
  • non dare nomi di attori, politici, calciatori e cantanti – ci si potrebbe pentire della scelta
  • non aspettare di vedere il viso del piccolo, potrebbe confondere
  • non dare nomi dei nonni solo per far loro contenti, se non piace davvero il nome in sé

Vi lasciamo con una piccola curiosità trovata sul web: si dice che nella medicina ayurvetica durante le ultime spinte del parto si chieda alla mamma di chiamare il bambino con il suo nome – scegliendolo o confermandolo sul momento: il bambino, dal canto suo, saprà riconoscere il suono della voce materna ed accoglierà il suo nome con serenità.

Mamme è ora di raccontare la vostra esperienza: chi ha scelto il nome del vostro bambino? Lo avete fatto voi? E se si, senza alcun condizionamento esterno? Diteci la vostra!

 

Fonte: La Stampa – Riza

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