Durante il sesto mese di gravidanza, potrebbero esserci dolori al basso ventre nonché contrazioni sporadiche. Sono normali, ma perché succede? Ecco tutto quello che si deve conoscere!
Siamo arrivate al sesto mese di gravidanza, vale a dire la fine del secondo trimestre. Possiamo definirla tranquillamente una delle ultime tappe della gravidanza, ma che ci porta negli ultimi tre mesi in cui diventa sempre più di vitale importanza fare attenzione a moltissimi aspetti. Il bambino prosegue la sua crescita giorno dopo giorno, con uno sviluppo veloce e sempre più formato: il cervello continua a svilupparsi e, la sua pelle, sottilissima, s’inspessisce con la formazione della melanina.
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In tutto questo continua a muoversi sempre più, iniziando anche a scalciare tanto da sentirlo più nettamente. Durante il sesto mese di gravidanza però potrebbero iniziare ad esserci molti più sintomi rispetto ai mesi passati, comprese fitte e dolori acuti nel basso ventre. Più simili a fastidi che dolori, sono in realtà segnali normalissimi e sinonimo che tutto sta andando per il verso giusto. Naturalmente non mancheranno esami di routine e analisi di controllo mentre il bambino procede nel suo sviluppo e si prepara per la nascita (a cui mancano solo poche settimane!).

Sviluppo del feto: pelle, polmoni e sistema immunitario
Il sesto mese di gravidanza va dalla 22^ settimana alla 26^ settimana e 2 giorni e, in questi 30 giorni, il feto ha una crescita molto rapida. Nella 22^ settimana di gravidanza il bimbo misura 26 centimetri con un peso di circa 360 grammi e trascorre gran parte della sua giornata dormendo restando sveglio in media 4 ore, durante le quali si muove tanto da riuscire a sentirlo. Nella 23^ settimana di gravidanza il feto è già cresciuto in peso (430 grammi) e i primi dentini hanno completato la loro formazione. In questo lasso di tempo anche la pelle, fino ad ora sottilissima, inizia a sviluppare melanina, anche se bisognerà attendere fin dopo il parto per produrne abbastanza da proteggerla dai raggi ultravioletti. Ma intanto l’epidermide sta diventando meno rugosa e più liscia, grazie al grasso che si sta depositando sottocute.
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Essendo formato quasi del tutto, le settimane vedranno crescere il piccolo in peso e altezza: difatti, nella 24^ settimana di gravidanza, il feto misura 28 centimetri e pesa 500 grammi. I suoi organi vitali sono tutti sviluppati, tranne i polmoni che devono ancora completare la loro maturazione (e la continueranno fino al nono mese). Nel frattempo il feto non resta fermo, ma comincia sempre più a muoversi e (nel suo piccolo) entra in contatto con tutto ciò che ha attorno: mette le dita in bocca, afferra il cordone ombelicale, si gira e sbadiglia. E se nella 25^settimana il bambino misura 30 centimetri e pesa circa 600 grammi, nella 26^ diventa di 34 centimetri con un peso di 700 grammi ed il suo organismo produce i primi globuli bianchi, attivando effettivamente il sistema immunitario in via di sviluppo già dal quinto mese.

Cambiamenti e sintomi del corpo della mamma
Ma dunque quali sono i sintomi del sesto mese di gravidanza? Prima di tutto c’è da sapere che, rispetto ai mesi precedenti, il sesto mese è totalmente rivoluzionario poiché il corpo della mamma questo mese subisce diverse trasformazioni e accusando molti sintomi. Con la crescita del piccolo sempre più veloce, anche la vostra pancia tenderà ad essere sempre più rotonda, non accorgendovi neanche dell’incremento del peso di circa 5-6 chili, premettendo che, entro i nove mesi, si avranno non più di 10 chili complessivi. Dopodiché anche il seno tende a pesare e a gonfiarsi, guadagnando addirittura 2 taglie in più.
Premessi questi cambiamenti, cominciamo con i sintomi legati ad essi:
- Mal di schiena: Al sesto mese e con qualche chiletto in più, anche la schiena si fa sentire. Inoltre, sebbene vi è sempre il beneficio del dubbio, con l’incremento del peso, la situazione potrebbe peggiorare nelle settimane successive;
- Perdita di gocce di latte dai seni: detto colostro, indica che il seno si prepara all’allattamento, anche se tale sintomo non è una regola per tutte. Se in gravidanza questa perdita non c’è, non significa assolutamente che non si potrà allattare o che non si avrà latte;
- Insonnia: più dipeso da un fattore psicologico che da un sintomo, ma di certo cominciano ad esserci anche motivi “palpabili”, come i dolori che non ci fanno dormire, la “scomodità” della pancia che cresce e che non fa trovare la posizione giusta. In più non dimentichiamoci l’ansia del parto e il timore o la paura di diventare mamme che fanno la sua parte;
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- Problemi digestivi: sono un po’ un classico della gravidanza. Dopo la nausea e il vomito del primo trimestre, spesso si passa al bruciore e al reflusso (più intensi soprattutto nell’ultimo periodo), alla stitichezza e alle emorroidi. In tutti i casi, l’alimentazione gioca un ruolo primario per contrastarli. Se si soffre di pirosi e reflusso, per esempio, il consiglio è quello di mangiare cibi semplici e poco conditi, evitando assolutamente quelli acidi o con l’utilizzo di spezie fastidiose;
- Gengive sanguinanti: può capitare che, pur in assenza di evidenti problemi alla bocca, le gengive tendano a sanguinare di più a causa degli ormoni. Inoltre, la saliva è più acida e tende a corrodere lo smalto dei denti. Non dimenticate di scegliere una cura dentistica appropriata;
- Anemia: il feto assorbe il ferro direttamente dalla mamma che quindi potrebbe accusare qualche disturbo collegato alla carenza (stanchezza, affaticamento, irritabilità). Per risollevare il problema scegliete cibi con alti contenuti di ferro.
Ma approfondiamo con molta attenzione le contrazioni e i dolori.

Cosa sono le contrazioni di Braxton-Hicks
Se nel corso delle giornate cominciate a sentire uno strano “indurimento” sulla pancia, una sorta di fastidio più che sensazione dolorosa, sappiate che è del tutto normale. Tale tipo di fastidio è un crampo capace di lasciarvi senza fiato e che coinvolge tutto l’addome (da sotto al seno fino al basso ventre, dove si concentra l’apice del dolore).
Per chi è a digiuno di certe info, possono sembrare proprio delle contrazioni altrettanto preoccupanti se poi non si sa il motivo per cui avvengono. In realtà, non c’è niente di angosciante: tali contrazioni si chiamano contrazioni di Braxton – Hicks, prendendo il nome dallo scienziato scopritore ed è un fenomeno assolutamente normale e fisiologico, come spiegato anche dalla Fondazione Graziottin a riguardo.
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Ognuno può scambiarle per contrazioni normali, magari di qualche problema che può diventare serio o un parto pretermine. Eppure non è così perché le contrazioni di Braxton sono sì delle vere contrazioni, ma sono anche contrazioni definite preparatorie: il corpo si prepara per la nascita aiutando i muscoli dell’utero a contrarsi. In genere sono piccoli episodi isolati, niente di cui avere ansia!
Quando le contrazioni del sesto mese diventano preoccupanti? Nel momento in cui diventano dolorose e regolari e notate strane perdite di sangue o liquidi. E, in questo caso, vi conviene sentire urgentemente il parere del medico.

Cose da fare in gravidanza: esami clinici e corso preparto!
Infine, concludiamo il nostro articolo partendo da ciò che occorre fare durante il sesto mese di gravidanza. Innanzitutto, come ogni mese occorrerà effettuare degli esami clinici: dalla 24^ alla 27^ settimana, bisognerà effettuare un prelievo del sangue, un controllo toxo – test, nel caso in cui risulti negativo, un esame delle urine con urinocoltura, e una curva da carico di glucosio. Tutti esami indispensabili (soprattutto l’ultimo) per assicurarsi che il diabete gestazionale non aumenti o abbia degli squilibri.
Inoltre, ciò che la mamma può fare in questo mese di gravidanza è cominciare un corso preparto, molto importante per arrivare al giorno della nascita consci di tutti i passaggi e consapevoli di tutte le fasi del parto. Il corso può essere dispensato dall’ospedale cittadino o seguirne privatamente, ma vede ugualmente il consulto di gruppo con varie figure professionali per spiegare ed entrare nel dettaglio del travaglio, del parto e anche del post partum, in cui è assolutamente importante il sostegno ai genitori.
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Spesso viene eseguito da ostetrica, ginecologo e pediatra, ma potrebbero intervenire anche altri specialisti nel corso delle sedute come psicologo, puericultrice o esperto in manovre di disostruzione pediatrica. Esistono molte tipologie di corsi preparto perciò chiedete pure consiglio al vostro medico.
Infine vi ricordiamo le principali accortezze da rispettare fino alla fine della gravidanza: dieta equilibrata senza troppi sgarri; da eliminare fumo e alcolici, ed iniziare a fare sport per evitare problemi alla schiena (va bene anche lo yoga in gravidanza oppure il pilates). Non dimenticate di indossare vestiti comodi: tute, vestiti, felpe e maglie larghe in cotone sono le più consigliate.
In più dovrete evitare di effettuare troppe attività giornaliere: siete in uno stato interessante in cui l’interesse deve appunto concentrarsi solo sul benessere del feto e del vostro. E in più, avrete la scusa migliore per passare tempo sul divano a riposarvi: se non adesso quando? A tal proposito, se non l’avete ancora fatto, chiedete un congedo di maternità e, se notate stress o ansia, consultatevi con il vostro ginecologo.
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