La sigaretta elettronica in gravidanza può essere usata oppure è dannosa al pari del fumo convenzionale? Il fumo è sicuramente dannoso per il neonato: può nascere sotto peso, avere problemi renali in età adulta e si può incorrere in un aborto spontaneo. Ma vediamo se le stesse teorie valgono anche per la sigaretta elettronica.
E’ utilizzata da moltissimi e sembra esser molto efficace in sostituzione delle sigarette tradizionali. Ecco perché la e-cig viene spesso impiegata per eliminare il vizio del fumo e rimpiazzare le normali sigarette. Una soluzione a cui spesso ricorrono anche le donne in dolce attesa: non c’è niente di più sbagliato! La sigaretta elettronica in gravidanza viene da sempre sconsigliata. Difatti, “lo svapo”, come viene chiamato da molti, è dannosissimo sia per il bambino, sia per la mamma. Lo spiega anche l’A.Na.F.E. (Associazione Nazionale Fumo Elettronico) chiarendo come le sigarette elettroniche non siano mai state presentate come un modo per smettere di fumare, ma siano da sempre pubblicizzate come un’opzione al tabacco.
Leggi anche: La salute delle mamme? Importante, non trascuriamoci!
Questo perché anche le sigarette elettroniche possono contenere nicotina, sebbene si possa selezionare una variante con minore quantità. Tuttavia, come dimostrato, la nicotina risulta estremamente dannosa (anche in minime dosi) nei “normali soggetti”, quindi da escludere durante la delicata fase della gravidanza. C’è da specificare, come la sigaretta elettronica resti uno strumento contraddittorio per la scienza, uno dei motivi per cui la e-cig è ancora sotto analisi.
Sigaretta elettronica: come funziona?

Perché la sigaretta elettronica è dannosa? Innanzitutto cominciamo col dire che tra la sigaretta elettronica e quella normale ci sono differenze sostanziali. Le normali sigarette sono composte da filtro cartaceo e tabacco lavorato che, una volta acceso, brucia a 900° C producendo un fumo grigio formato da miscela di gas (87%), vapore (5%) e particelle solide sospese (8%). La maggior parte delle sostanze di cui si compone sono nocive per il sistema respiratorio non solo per sé stessi, ma anche per il prossimo: infatti, il fumo passivo è ad oggi una delle cause principali di tumori.
Leggi anche: Lotus Birth, che cos’è e i rischi per il neonato
Per quanto riguarda la sigaretta elettronica (e-cig), il suo funzionamento si riduce tutto all’interno dell’atomizzatore. Tale dispositivo permette il passaggio di “e-liquid” attraverso un filtro a maglia stretta che conduce alla camera di combustione. Quest’ultima viene sottoposta ad alta pressione tramite la canalina raggiungendo temperature non più alte dei 300° C portando il composto al suo interno a riscaldarsi e creando del fumo bianco che si disperde velocemente sotto forma di gocce di vapore. La pericolosità del fumo prodotto dalla e-cig è dovuto agli ingredienti usati nei filtri liquidi della e-cig con diverse varianti: senza o con nicotina (scegliendone anche la quantità) e con aromi e fragranze varie, spesso arricchite con glicole propilenico e/o glicerolo vegetale. Uno dei punti a favore della e-cig, tuttavia, riguarda il processo dovuti alla combustione: vanno a mancare tutti i residui del tabacco quali il catrame o gli idrocarburi policiclici.
Oltre la sigaretta elettronica: il vaporizzatore
In aggiunta, oltre alla comune (e più versatile in fatto di aromi) sigaretta elettronica, esiste anche il vaporizzatore che si differenzia dalla e-cig sotto diversi profili. Nella camera di combustione del vaporizzatore possono essere inserite erbe essiccate o piccole (e vere e proprie) sigarette. Nel momento in cui il dispositivo viene azionato, la camera di combustione si riscalda fino 350° C, ma senza bruciare direttamente il prodotto. Bensì genera al suo interno il vapore che, sospinto attraverso la canalina di aspirazione, lascia aspirare il fumo creato, più secco rispetto alla sigaretta elettronica. Il fumo passivo è ridotto di gran lunga, ma il vaporizzatore genera vapore tramite il tabacco puro, con conseguente valori di nicotina più alti. Eppure, unite ad altre sostanze chimiche inferiori, sembra causare danni minori rispetto ad una sigaretta tradizionale.
Leggi anche: Tachipirina in gravidanza, può fare danni al piccolo?
Per questa ragione, sebbene la forma sia molto diversa dalla sigaretta tradizionale, il vaporizzatore è la scelta preferita dai fumatori tradizionalisti. Tra le più impiegate anche la marca Iqos, acronimo di “I quit ordiary smoking” (sto smettendo di fumare), creato da Philips Morris, produttore di sigarette Marlboro. All’interno della camera di combustione, possono essere così inseriti anche tabacco puro con fragranze alimentari, cartucce con una minore quantità di nicotina, tabacco a foglie miste, oppure (proprio come la normale sigaretta) tabacco puro al 100%. Tuttavia, ci sono moltissimi rischi della sigaretta elettronica in gravidanza, provenienti in primis dagli aromi usati.

Perché evitare la sigaretta elettronica in gravidanza?
Funzionando tramite liquido, è possibile scegliere anche le sostanze aromatiche da poter inserire all’interno della sigaretta elettronica: alla menta, mentolo, fruttate ecc. Per giunta possono contenere basse quantità di nicotina, idonei per l’appunto per chi sta cercando di smettere di fumare. Sebbene sia possibile scegliere la quantità di tabacco da impiegare rispetto alle normali sigarette, sigari o simili, l’utilizzo della sigaretta elettronica in gravidanza in ogni caso è del tutto sconsigliata!
Tra i motivi principali, gli studi momentaneamente inconcludenti. Infatti, alcune ricerche effettuate anche oltreoceano, non chiariscono bene l’effettiva pericolosità delle sigarette elettroniche a lungo termine. Proprio per questo, per questione di cautela, la sigaretta elettronica dev’essere eliminata anche in presenza di neonati di pochissime settimane (o mesi).
Leggi anche: Dna fetale e amniocentesi, caratteristiche e differenze
Inoltre, particolare più importante, riguarda anche le sostanze del liquido della sigaretta elettronica. Difatti, su ogni sostanza impiegata, sono specificati tutti gli ingredienti certificati Ue assieme alle avvertenze. Tuttavia, molti componenti, sono comunque trattati con altre sostanze chimiche che potrebbero non far bene durante la gravidanza o fungere da elemento di rischio. Ecco perché, tra le tante, scegliere “il meno peggio”, con poca nicotina, non è una soluzione.
Quali sono i rischi della nicotina in gravidanza?

Perché evitare la nicotina in gravidanza? Per una basilare ragione: fumare è in ogni caso sempre dannoso quando si parla di “bambini”. Quando c’è in gioco la salute di neonati, feto o bambini sotto i 5 anni, bisogna eliminare completamente il fumo dalla propria vita, ancora prima se si ha intenzione di avere un figlio. Poiché il tabagismo può creare problemi fin dal concepimento. Lo spiega anche la Fondazione Veronesi:
-
- Danni del fumo su mamma e papà che cercano una gravidanza:
Le sigarette vengono definite anche come “nemiche della cicogna”, perché chi fuma quotidianamente va a minare la propria fertilità. Un discorso che coinvolge sia la donna che l’uomo, soprattutto se esposti al fumo giornalmente; - Rischi del fumo per una donna in gravidanza:
Una donna fumatrice in gravidanza potrebbe soffrire di tachicardia, ipertensione, aumento della viscosità del sangue e tromboembolia. In più crea sbalzi umorali, tensione, depressione e problemi respiratori.
Ci sono effetti anche sui succhi gastrici dello stomaco con irritativi e ulcerativi sulla mucosa delle pareti; - Pericolosità della nicotina al feto:
Il fumo va ad assottigliare la placenta, danneggiandola. Inoltre, può apportare poco ossigeno nei livelli di sangue, portando a riduzione del peso alla nascita e problemi renali in età più adulta. Nel peggiore dei casi (la mamma non ha smesso di fumare per tutta la gestazione) nell’ultimo trimestre potrebbe anche verificarsi un parto pretermine o un aborto spontaneo;
- Danni del fumo su mamma e papà che cercano una gravidanza:
Concludiamo sottolineando ancora come il fumo di tabacco, o contenente nicotina, dev’essere eliminato a priori in gestazione. Dettagli maggiori vengono forniti anche dal ministero della Salute. Possibilmente è meglio tenere al riparo il feto (e alla lunga anche il neonato) da ogni tipologia di fumo passivo di sigaretta elettronica in gravidanza, nonché evitare di utilizzare anche gomme da masticare oppure cerotti alla nicotina.
