Laura Pausini la pensa così: “Educare al fallimento aiuta in modo sano la crescita di ogni bambino, secondo me. Le cadute nella vita avvengono prima o poi e non siamo mai preparati al dolore e alla fatica di rialzarci“. Mamma di Paola dal 2013, ha condiviso sulla sua bacheca Facebook un video in cui Roberto Saviano, ospite in una puntata di “Che tempo che fa“, che parlava proprio della necessità di rivedere i canoni pedagogici.
Laura Pausini scrive: “Sono molto d’accordo con Saviano. Essere competitivi è sano fino ad un certo punto, lo è solo quando hai capito chi sei, e per capirlo non puoi solo elevarti. Non sempre si può vincere, bisogna sapere perdere”.
L’autore di Gomorra, nell’intervista in questione in particolare, spronava i genitori di oggi: “Insegnate a fallire. Basta ai primi della classe, alla necessità di essere i migliori. Fallire è libertà, fallire non è un giudizio su una persona. Non sei peggio se fallisci, non sei una chiavica. Fallire è un percorso“.
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“Bel discorso” ha commentato Laura Pausini, “Sono contenta di averlo sentito in Italia e su Rai Uno. Questo è il mio pensiero, non lo scrivo per scatenare polemiche, ma perché quando qualcosa mi rende orgogliosa non sono mai stata capace di tenerla solo per me“.
Il post di Laura è diventato da subito virale in rete, ottenendo migliaia di condivisioni, commenti e consensi. Così la cantante ha risposto a tanti suoi fans chiarendo ulteriormente il suo punto di vista:
“Oggi si fa solo a gara a chi è il migliore in tutto. Un essere umano non deve per forza eccellere per essere speciale e soprattutto non può precludere la sua felicità in base al successo“.
Cosa pensa Laura Pausini sul fallimento
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“Io non voglio far crescere mia figlia con l’idea di fallire, ma spiegarle che può accadere, e trovare una soluzione, un’alternativa a ciò che sta cercando. Voglio educarla da subito a non deprimersi se qualcosa non va, o meglio, voglio farle capire che purtroppo anche il dolore è utile per poterci rialzare. Io più che mai, che vivo una vita agiata, devo mostrarle ciò che agiato non è. La sto cercando di educare sana, pronta al premio, pronta alla sconfitta. Non so se ci riuscirò, ma sono orgogliosa di lei, Paola sa raccogliere le mele in un campo romagnolo, come sa parlare 3 lingue a 4 anni“.
Si parla troppo poco di questi argomenti: ormai la gara comincia fra mamme e si gioca a chi ha il figlio migliore. E non c’è errore più grande che si possa commettere per loro e per noi.
Ringraziamo Laura Pausini per averci fornito un ottimo spunto.
