I batteri buoni esistono anche se si tende ad allontanare dai bambini tutto quello che possa essere ricondotto ad un’igiene non corretta o al rischio di infezioni. Un eccessivo accanimento nelle pulizie potrebbe dare il risultato contrario e far ammalare frequentemente i vostri figli. Ma com’è possibile?
Pulire, igienizzare e rendere ogni luogo pulito sembra essere impossibile. E’ anche vero che i bambini devono conoscere e affrontare i così detti “batteri buoni” proprio per assimilarli e creare una barriera naturale che sarà ottima per il futuro.
Batteri buoni: cosa sono
Per quanto possa sembrare strano esistono i batteri buoni che sono gli alleati, compagni di crescita e di evoluzione del vostro bambino. Questi hanno il compito di svilupparsi per creare il corretto sistema immunitario. Oppure accompagnarlo in tutti gli anni della sua crescita, per proteggerlo da alcune malattie.

Pensiamo, per esempio, alle mucose oppure al rivestimento che ricopre il primo strato di pelle. Senza di questi il piccolo sarebbe esposto ad alcuni rischi molto gravi soprattutto ai giorni nostri – dove gli agenti chimici che ci sono nell’aria (e non solo purtroppo) aumentano ogni sorta di rischio. Non solo, l’apparato digerente è rivestito da alcuni germi “amici” che aiutano alla produzione delle vitamine di cui il corpo necessita giornalmente e favoriscono la digestione.
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Si potrebbe quasi dire che pagano l’affitto aiutando nella protezione ed allontanamento di molte patologie, più o meno gravi, che potrebbero insorgere. Questo significa, in particolar modo, che sterilizzare continuamente ogni oggetto oppure pulire freneticamente la casa è nocivo in quanto barriera per lo sviluppo del sistema immunitario.
