Batteri buoni: i consigli per la convivenza
Come ogni convivenza che si rispetti è bene apporre delle regole e determinare come agire con il proprio figlio, a favore anche dei batteri buoni.
Allattare al seno (se possibile)
Pochi momenti prima di partorire sulla ghiandola mammaria arrivano tantissimi batteri buoni – bilifobatteri – che agiscono per il bene del bambino, sin dalla prima poppata.
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Far mangiare verdura e frutta
Una volta terminato di allattare al seno si inizia con lo svezzamento e i migliori professionisti del settore, consigliano un graduale avvicinamento di tutti gli ingredienti ma soprattutto frutta e verdura. Visto il loro apporto di fibre e batteri buoni creati da madre natura.
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Nel senso inverso sarebbe opportuno che il junk food (cibo spazzatura) fosse tenuto lontano soprattutto durante il primo anno, fase di conoscenza e abitudine. Non solo, anche i cibi industriali non possiedono amici per il bambino bensì calorie vuote con accumulo di grassi – da evitare sin da subito.
Vivere naturalmente e senza ansia
In questo caso specifico il consiglio dei pediatri è nel non creare per il bambino un ambiente asettico e sterile. Questo perché uscendo, frequentando altri luoghi e altri coetanei potrebbe ammalarsi molto più velocemente e non avere gli anticorpi di cui necessita.

Medicinali inutili? Addio
Durante il primo anno di vita la somministrazione di antibiotici dovrebbe essere effettuata dal pediatra, solo in casi eccezionali proprio per non intaccare i germi amici e la flora intestinale.
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Batteri: i rimedi per ridurre le infezioni
Naturalmente non ci sono solo i batteri buoni ma anche quelli cattivi e ballerini, che saltano di corpo in corpo creando alcune infezioni che vanno ad intaccare lavoro fatto sino ad oggi.
Per contrastarli esistono alcuni rimedi – o meglio abitudini – da insegnare al proprio figlio sin da subito. Il lavaggio delle mani, per esempio, diventa indispensabile per evitare un passaggio di germi continuo. Naturalmente non è possibile controllare ogni batterio ballerino ma è preferibile lavarsi le mani con un sapone neutro, strofinando e risciacquando con cura ogni volta che si deve mangiare o si è effettuata un’azione compromettente (dopo aver giocato, accarezzato gli animali, messo le mani in bocca e così via).
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Un altro modo di allontanare i batteri cattivi è non coprirsi naso e bocca, quando si starnutisce oppure tossisce, preferendo un fazzoletto di carta da buttare immediatamente. Nonostante il manuale del bon ton lo metta come regola è preferibile che i germi non intacchino le mani ma un materiale sterile (come il fazzoletto) da utilizzare una sola volta, se possibile.
Evitare sempre la condivisione di giocattoli, spazzolini, asciugamani, stoviglie – regola che vale sia per i bambini e sia per gli adulti.
Come abbiamo visto l’igiene è importante ma l’esagerazione potrebbe fare in modo che vostro figlio non sviluppi il sistema immunitario forte che lo accompagnerà per tutta la vita. Come agite voi? Raccontateci tutto, aspettiamo i commenti.
