Lifestyle & News

Insegnare ai propri figli l’importanza della gratitudine

14 maggio 2018
Insegnare ai propri figli l'importanza della gratitudine

La gratitudine è una delle cose più importanti che possiamo insegnare ai nostri figli, non solo per la propria educazione, ma anche per imparare ad apprezzare le piccole e le grandi cose delle vita.

Un figlio impara l’importanza della gratitudine se ha come esempio genitori, insegnanti e amici che mostrino la pratica e non solo la teoria. Pensate che per i più piccoli sono state inventate delle attività divertenti da fare in casa con la propria famiglia, proprio per imparare la magia della gratitudine e dello stare insieme.

L’importanza della gratitudine: come insegnarla

Insegnare l’importanza della gratitudine è fondamentale, soprattutto durante la crescita di un bambino quando per lui è tutto nuovo e il mondo è una scoperta continua: capire quando dire grazie, quando essere educati e come comportarsi in mezzo alla gente è fondamentale per il futuro e per una crescita equilibrata.

LE MIGLIORI CHIESE DOVE SPOSARSI:ECCO L’ARTICOLO

Esistono alcuni giochi da fare in famiglia, che non solo sviluppano la fantasia dei bambini ma insegnano alcune regole (o consigli) in maniera divertente senza annoiare.

Il gioco della gratitudine

Il gioco della gratitudine è stato inventato negli Stati Uniti e nella sua semplicità riesce ad aiutare i bambini a comprendere e – nello stesso tempo – giocare. In cosa consiste? Un semplice foglio di carta bianca e tante matite colorate ognuna delle quali corrisponderà ad un elemento (come persone, cose, posti, cibo, giochi e così via…). Il bambino o bambini scriveranno oppure diranno in che modo sono grati oppure faranno direttamente il nome; scriverlo in un foglio non è solo un gioco divertente, ma anche un ricordo per quando sarà grande.

Insegnare ai propri figli l'importanza della gratitudine
Per esempio: nella categoria posti, se il bambino deciderà di dire/scrivere la parola “casa”, la mamma potrà continuare il discorso chiedendo il motivo della sua gratitudine…e così via.

SAPETE GESTIRE L’ANSIA DA SEPARAZIONE? ECCO L’ARTICOLO

Le pietre della gratitudine

Un gioco semplice da fare insieme che necessita solamente di pietre naturali e tanti colori! Basterà prendere alcune pietre che si trovano al mare oppure in campagna (o si acquistano on-line) e disegnare su ognuna un cuore, per poi regalarla ad ogni membro della famiglia.

Insegnare ai propri figli l'importanza della gratitudine
Il bambino sceglierà il colore da attribuire alla mamma, al papà e così via dando sfogo alla sua fantasia e comprendendo sempre di più l’importanza della famiglia.

L’albero della gratitudine

Un gioco che negli Stati Uniti viene fatto durante “il giorno del ringraziamento”, si può trasformare in un’attività divertente da fare sempre. Basterà prendere un cartoncino marrone per disegnare e ritagliare il tronco e i rami dell’albero, applicandolo su un grande cartocino bianco e, ancora, altri cartoncini colorati dove andare a disegnare e ricreare le foglie.

Insegnare ai propri figli l'importanza della gratitudine
E poi? Sopra ogni foglia scrivere per che cosa o chi si ringrazia incollandola ai vari rami. Un’attività da fare in famiglia, magari il giorno di Natale, coinvolgendo soprattutto i bambini.

Il barattolo della gratitudine

Anche in questo caso il gioco coinvolge tutta la famiglia, proprio per indurre i bambini ad imparare la gratitudine. Basterà un barattolo vuoto e dei fogli colorati che verranno tagliati in pezzetti rettangolari: ogni membro della famiglia, una volta al mese dovrà scrivere per che cosa ringrazia per poi chiudere il foglietto e riporlo all’interno del barattolo.

Insegnare ai propri figli l'importanza della gratitudine
A fine anno, il barattolo della gratitudine verrà aperto e tutti i foglietti letti: non è solo divertente, ma contribuisce anche a creare una forte unione.

Questi elencati sono dei piccoli giochi che permettono ai propri figli di imparare nuovi modi di stare in famiglia e capire l’educazione anche in altre modalità. Dobbiamo però ricordarci che l’esempio più grande siamo noi adulti e che i piccoli sono delle spugne, che osservano e ripetono ogni nostro movimento e modo di fare: quindi dobbiamo essere i primi ad essere rispettosi, educati e sempre corretti.

You Might Also Like

No Comments

E tu cosa ne pensi?

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza dei visitatori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.