Tenere in braccio i bambini: tutti i benefici
I benefici nel tenere un bambino in braccio sono molteplici e si concentrano – come accennato – sullo sviluppo emotivo, psicologico e neurologico. Non solo: infatti, riducendo il pianto – strumento di comunicazione infantile per chiamare, chiedere o attirare l’attenzione – anche le coliche vanno a scemare, così come il senso di abbandono.
Leggi anche: Salviette per bambini senza alcool, parabeni e sapone. La nuova linea Fresh & Clean Baby Pediatric
Ma i benefici si espandono anche ai genitori, trovando nel contatto fisico con il proprio bambino giovamento contro la depressione post-partum, migliorando la relazione papà/bambino e – strano ma vero – riducendo la stanchezza, proprio perché il pianto e controllo non sono continuativi, come quando non è protetto tra le braccia dei suoi genitori. Per le mamme si verifica (sempre secondo gli studi condotti) un aumento nella produzione del latte materno.
Leggi anche: Latte materno, ecco la sua importanza durante i primi 1000 giorni di vita di un bambino
Siamo sicure ci siano solo benefici? Facciamo il punto
La cultura occidentale – nostro malgrado – è ferma a tantissimi anni fa, quando i genitori tendevano a non prendere in braccio i propri figli, non allattarli direttamente e non dar loro l’affetto necessario al fine che riuscissero a fare a meno della madre immediatamente. Per fortuna, oggi, sono state condotte queste ricerche che portano alla luce l’importanza del contatto diretto per la loro crescita e felicità.
Leggi anche: Dormire con i genitori, i bambini crescono più sani e felici. Ecco la ricerca!
“Prima o poi smetterà di piangere” – “Lo stai viziando, lascialo nel lettino” – “Se fai così non si abituerà mai”, sono tutte frasi fatte e radicate, che non portano a nulla se non ad una mancanza; il bambino si sviluppa nel grembo materno e successivamente alla nascita ha bisogno di contenimento e calore così che il battito cardiaco si regolarizzi e la temperatura corporea sia corretta.
Non a caso, addormentare un bambino in braccio è completamente normale perché si senta al sicuro e riesca a prendere sonno facilmente. Un aspetto fondamentale è sulla postura del genitore, infatti, nonostante il peso del bambino sia minimo, questo può comportare mal di schiena o dolori muscolari: prediligere una posizione seduta con schiena dritta e cuscini che sostengono le braccia è la soluzione ideale.
Leggi anche: Come far dormire il neonato durante la notte
Riconoscere i bisogni di un neonato non significa cedere o scendere a compromessi egoistici per non sentire pianto o lamenti. Agite sempre a seconda della necessità e carattere del piccolo, con la consapevolezza che tenerlo in braccio sia la cosa migliore che si possa fare.
La parola a voi mamme: cosa ne pensate? Concordate con la scienza o avete dei dubbi in merito? Attendiamo i vostri commenti.
