Dormire con i bambini nella stessa stanza? C’è chi è per il “No” e chi difende il “Si” a spada tratta: chiariamo la questione.
Mia figlia dorme accanto a noi. Quando arriva la sera il nostro mondo si sposta in camera da letto dove, fra coccole e tenerezze, anche la giornata più nera diventa perfetta. Il mio pensiero è “chi ce lo restituirà mai il tempo perso?”
A mio parere dovremmo metterci in testa che non è un vizio permettere ai nostri figli di starci vicini, piuttosto un vero e proprio bisogno fisiologico. Quello stesso fisiologico bisogno d’amore che abbiamo anche noi quando ci stringiamo forte al nostro compagno di vita. I bambini hanno bisogno di sapere che ci siamo, che siamo sempre accanto a loro per proteggerli anche quando i loro occhi non sono vigili.
Tutto secondo me ha un limite e, come sempre, i confini li segna quel famoso buon senso che dovrebbe appartenere a ciascuno di noi. Non sono favorevole a far dormire il neonato nel lettone con i genitori perché è stato ampiamente chiarito quanto risulti pericoloso per loro, sono anche una fervida sostenitrice della privacy di coppia, ma ritengo fondamentale –almeno per i primi sei mesi/un anno– che i neonati condividano la stessa stanza dei genitori per ragioni di sicurezza. In realtà questo non è soltanto il mio pensiero: che il rischio di SIDS diminuisca almeno del 50% per i bambini che dormono in stanza con i genitori per i primi 6 mesi/1 anno di vita lo ha stabilito con certezza l’American Academy of Pediatrics e pertanto mi sento di sponsorizzarne fermamente questa pratica.

Oltre l’anno, diventa una scelta e non va assolutamente giudicato chi sposta i figli nella propria stanza, però è importante anche non condannare nemmeno chi ritiene più giusto tenerli ancora con sè (troppe volte ci si sente in diritto di sindacare le scelte altrui non rendendosi conto che ciascun bambino è diverso dall’altro!).
Mia figlia, prima per via dell’allattamento, poi perché ha continuato a richiedere il latte durante la notte, poi ancora perché ha cominciato a sviluppare le sue prime paure, è sempre rimasta accanto a noi e non posso nascondervi che io amo alla follia questi momenti di condivisione e li cerco fortemente. Per me non è un ingombro avere il lettino di mia figlia accanto al mio, non è un peso, nè ritengo di stare pagando sbagli pregressi per non averla abituata prima a dormire da sola. Lei si sveglia ancora spesso a cercarci, magari dopo un brutto sogno (siamo nel periodo dei mostri!) o quando non si sente particolarmente in forma e per me esserci ogni volta è importante.
Chiaro che non ritengo nemmeno opportuno che resti nella nostra camera fino ai 18 anni, ma ciò che mi preme dirvi con queste parole è che è giusto che ognuno di noi faccia ciò che si sente, ciò che ritiene meglio per i propri figli e che crede li renda più sereni e felici, senza condizionamenti esterni e consigli che magari funzionano per altri bambini, ma non per il nostro.
Ecco perché da subito ho pensato di ricreare un angolo della mia camera con tutto il necessario anche per lei. Non c’è nulla di più comodo: concluso l’allattamento, Lavinia ha continuato a chiedere il latte fino ai due anni praticamente tutte le notti e per me avere accanto lo scalda biberon è stata una vera e propria salvezza. Tuttora, dove vado io viene il mio scalda biberon (in viaggio ad esempio per me è fondamentale!), soprattutto perché ne possiedo un modello super tecnologico che mi permette non solo di preparare il latte, ma anche di scaldare e scongelare le pietanze e sterilizzare biberon e ciucci rapidamente.

Sto parlando di Alecto BW 700 che, grazie alla sua potenza di 500W, si è rivelato per me un alleato davvero prezioso. E quando parliamo di 2 sveglie per notte moltiplicate per due anni vita, io credo che potrete capirmi se mi farò sostenitrice dello slogan “Scalda Biberon Santo subito!”.
Ed è proprio perché all’arrivo in casa dei bimbi finiamo col riempirci di milioni di accessori, che vi segnalo questo prodotto che fa per 3 e vi fa risparmiare in termini di spesa oltre che di spazio: Alecto BW 700 funziona come scalda biberon, sterilizzatore, scongela le pietanze precotte e riscalda quelle fredde. È dotato di temperatura preimpostata per scaldare velocemente o più lentamente, regolabile diversamente per il cibo precotto e per quello freddo, sempre avendo cura di preservare i nutrienti e le vitamine naturalmente contenuti negli alimenti. L’utilizzo è semplicissimo grazie al display di facile lettura dotato di timer e spegnimento automatico. È comodissimo anche per sterilizzare biberon e ciucci, cosa che io continuo a fare tutt’oggi con molta cura. Acquistare prodotti come quelli della linea Alecto è davvero una scelta intelligente: compare un accessorio che fa per 3 come Alecto BW 700, significa non solo risparmiare in termini di denaro, ma anche di spazio in casa che, quando arriva un figlio, non basta mai! E poi è davvero una salvezza anche in viaggio, quando in una camera di albergo acquisterete la vostra totale autonomia per preparare il latte, ma anche per scaldare le pappe e sterilizzare ciucci e biberon!
Insomma, io lo so che prima o poi ci divideremo, non sono una mamma chioccia esageratamente protettiva, nè ho scelto di tenerla accanto a me sulla base di un sentimento puramente egoistico, credo solo fermamente che ogni bambino abbia i suoi tempi e che, fintanto che posso, voglio assecondare quelli di mia figlia, aspettando il momento in cui sarà pronta per vivere serenamente questo distacco. Per adesso attendo con pazienza e nel frattempo mi circondo degli accessori che mi semplificano la vita che, da quando c’è lei, è decisamente più movimentata!
Spero di aver affrontato un argomento che sta a cuore a voi quanto a me (ci sentiamo giudicate troppo spesso!) e di avervi consigliato un prodotto che sono sicura apprezzerete perché è davvero eccezionale!
Visitate subito il sito web di Real Baby, distributore ufficiale di Alecto in Italia!!!
Alla prossima!
Laura
-Questo post nasce da una reale collaborazione con Real Baby distributore ufficiale di Alecto-
