Come agire
Per riuscire a definire al meglio il rapporto non è necessario negare le coccole e le attenzioni, ma è anche opportuno spiegare al proprio figlio che certi comportamenti non siano del tutto positivi. Per fare questo ci sono alcune metodologie particolari che calmano un bambino e gli fanno comprendere sino dove si sia spinto.

La tecnica più utilizzata e consigliata è quella denominata Time Out, che consiste in una piccola pausa dove il piccolo pensa a quanto appena successo, elaborando così il comportamento assunto e migliorando il suo atteggiamento.
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In questo piccolo spazio/pausa il bambino potrà stare seduto su una sedia, lontano da distrazioni come giochi e televisione, al fine che possa rimanere con i propri pensieri per uno o due minuti andando a chiarire con la mamma e parlando dei vari episodi, insieme.
Durante quel momento, l’atteggiamento della mamma non dovrà essere severo o arrabbiato bensì propositivo e comprensivo.
Tante mamme, inoltre, oltre alla tecnica sopra citata inventano una sorta di “punizione positiva” che consiste nel dover fare qualcosa di utile (piccoli lavori, un disegno, una moneta finta in un barattolo) ogni volta che il comportamento del proprio figlio supera un certo limite.
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Valutare sempre la motivazione del disagio e del capriccio prima di procedere perchè a volte dietro ad un atteggiamento simile, si possono nascondere degli episodi non positivi come la litigata con un compagno di classe oppure, una strigliata da parte della maestra.
Come si comportano i vostri figli con voi? E quali sono le vostre tecniche?
