Il pisolino pomeridiano per i bambini è assolutamente indispensabile: soprattutto nei primi anni, un riposino va a migliorare la capacità di concentrazione. Entriamo nello specifico.
Pennichella pomeridiana, riposino postprandiale o pisolino pomeridiano dei bambini. Stiamo parlando della medesima cosa ed è una consuetudine a cui anche gli adulti riescono difficilmente a dire di no. C’è chi è abituato per l’appunto fin da piccolo e che anche in pausa lavoro, nei week end, o al mare, non rifiutano una mezz’oretta sul letto. Ma, se gli adulti solitamente ci rinunciano a causa di altre priorità (lavoro o impegni vari), i bambini, per lo meno fino ai 10 anni, dovrebbero tutti fare un riposino pomeridiano. Sull’argomento, però, si hanno opinioni contrastanti: molti genitori evitano di farli riposare perché, in molti casi i piccoli possono diventare irritabili e svogliati.
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Oppure erroneamente si pensa che lasciandoli dormire nel pomeriggio poi non dormano la notte, creando scompensi nella loro routine. Viceversa c’è chi invece li forza a dormire anche se non vogliono (assolutamente sbagliato): lasciar dormire i bambini nel pomeriggio dovrebbe essere una pratica di relax che può esserci e non dovrebbe mai mancare, ma non va mai indotta forzatamente. Poiché dormire può diventare di grande beneficio sul loro organismo che si riflette poi soprattutto sull’umore: serenità e più calma, sono tra primi giovamenti, ma secondo uno studio dormire il pomeriggio amplificherebbe la voglia di apprendere, la concentrazione e la memoria.

Il riposino cambia in base all’età!
Cominciamo subito col dire che ogni bambino ha le sue ore di sonno: ciascuno di loro ha necessità soggettive, in cui gli occorre ad esempio più o meno sonno di pomeriggio o di notte. Tuttavia, più diventano grandi, più gestiscono in maniera autonoma sia il loro bisogno di dormire che il tempo che vi dedicano. Ad ogni modo, genericamente, prima dell’asilo bisognerebbe seguire sempre una routine, poiché più si è piccoli, più il sonno è importante: difatti, fino ai sei mesi di vita, il bambino fa due sonnellini al giorno, uno al mattino e uno al pomeriggio (di circa un paio d’ore), intervallati dai pasti e dal sonno notturno dormendo così circa 18 ore al giorno.
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Oltre i sei mesi poi, il sonnellino mattutino viene ridotto e quello pomeridiano viene allungato per un totale di 14 ore al giorno. E, mentre fino ai due anni al bambino bastano anche 12 ore di riposo dilatate tra nanna e pisolino, dai due ai tre anni oscillano dalle 10 alle 12 ore dove, con l’iniziare della scuola materna, tendono ad aumentare nel pomeriggio. Dunque, com’è palese, la famosa pennichella diventa un’esigenza fisiologica per i nostri bambini e va da sé che il bisogno di dormire è quasi una priorità affinché dormano a sufficienza. Ma quali sono i benefici del pisolino pomeridiano?

Pro e contro del pisolino pomeridiano
A prescindere dal riposo in sé per sé, la pennichella dei bambini ha un’importanza fondamentale per la crescita. E’ ciò che emerge da un recente studio condotto da Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences pubblicato sulla rivista Current Biology, che ha spiegato come un pisolino pomeridiano aiuterebbe i bambini ad associare le parole al loro significato prima di quanto ci si aspetterebbe. La ricerca ha sottolineato come la capacità nell’ambito dell’associare nomi e oggetti, dipenda anche dalla durata del sonno, che non dovrebbe superare i 50 minuti (l’oretta di nanna pomeridiana standard dei bambini).
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E non è l’unico beneficio. Oltre ad un miglioramento di memoria e concentrazione, i punti a favore del pisolino pomeridiano dei bambini sono in realtà tasselli di domino, che si susseguono in sequenza:
- Recupero di energie: la stanchezza viene azzerata;
- Completo ciclo del sonno: il bambino ha effettuato tutte le sue ore di riposo;
- Relax e tranquillità: un ottimo umore è un sinonimo di benessere;
- Metabolismo funzionale: come sappiamo anche il metabolismo viene influenzato dal sonno e, per lo sviluppo dei primi anni, è importantissimo far assimilare al bimbo i nutrimenti necessari.
Ma tra i contro c’è anche molta disinformazione: è vero che far dormire i bimbi il pomeriggio li impigrisce? Assolutamente errato: i bambini si impigriscono solo quando non hanno stimoli, non è certo il riposo la causa di una loro svogliatezza. Diversamente, una delle poche controindicazioni del far dormire i bimbi nel pomeriggio è che spesso potrebbero tendere a svegliarsi di notte e a non dormire in maniera continuativa, andando ad influire inevitabilmente nella loro quotidianità (umore, stress, stanchezza, irritabilità). Svegliarsi di notte può essere sì correlato con il pisolino, ma perché li si lascia dormire più ore di quello che occorre, oppure semplicemente perché il sonno è stato forzato.

Il bambino non vuole dormire: che faccio?
Però può sempre accadere che, soprattutto dai due anni in su, il bimbo si stanchi di dormire nel pomeriggio, magari perché dorme abbastanza di notte e quindi non sente il bisogno di riposare anche dopo pranzo. Proprio per questo, è inutile forzarlo se non riesce ad addormentarsi e anzi, sarebbe contro producente: piuttosto basta anche farlo rilassare per un’ora, anche leggendo un libro o mettendo un po’ di musica. Soprattutto perché non è assolutamente obbligatorio farli dormire: in genere i bambini sono capaci di autoregolarsi e di giostrare il proprio sonno e se hanno bisogno di dormire lo noterete fin da subito. Se però vi fa capire che una mezz’ora di sonno gli farebbe bene, potete utilizzare i tipici espedienti infantili per favorire il sonno: filastrocca, cantare ninna nanna oppure cullarlo.
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Appurato che far dormire i bambini di pomeriggio sia ottimo a livello salutistico (ma non necessario), per far sì che il pisolino sia salutare come dovrebbe, occorre rispettare l’orario postprandiale: ottimo sarebbe farli addormentare tra le 13 e non oltre le 16, facendoli dormire in una stanza in penombra per conciliare di più il sonno e lasciarli dormire minimo mezz’ora, massimo due ore (tempo massimo per chiamarlo pisolino).
Ovviamente anche questo è personale: alcuni bambini si “ricaricano” con un riposo di mezz’ora o un’ora e dopo si svegliano, altri hanno bisogno di dormire più a lungo.
E voi da che parte state? Pisolino sì o no?
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Fonti: Cbs.com, Ohga.it
