Con l’ottavo mese di gravidanza aumentano le precauzioni, ci sono più sintomi e soprattutto ci sono nuove analisi da effettuare. Il tutto mentre il nostro piccolo si sta preparando per la nascita: ecco tutto quello che dobbiamo conoscere!
Dolori alla schiena, difficoltà nel dormire e pressione alta. Sono i sintomi dell’ottavo mese di gravidanza, penultimo mese di gestazione nonché metà dell’ultimo trimestre. Tutti “termini” che ci ricorda come la conclusione della gravidanza e l’abbracciare il nostro bambino è un momento sempre più vicino. E mentre a livello psicologico la mamma diventa sempre più emozionata, combattendo tra felicità, inquietudine e ansia, il piccolo continua nella sua crescita giorno dopo giorno, cominciando a sentire la ristrettezza dell’ambiente e rendendosi predisposto per la nascita.
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Infatti, il bambino, nelle settimane che vanno dalla 30^ alla 35^, comincerà a sviluppare due suoi particolari organi: polmoni e cervello. Mentre, la neomamma non dovrà dimenticare le analisi mediche come tappa da non saltare per verificare che non ci siano complicanze dell’ottavo mese di gravidanza, come un basso/alto livello del liquido amniotico, analisi a cui (in caso di rischio) verrete sottoposte in studio medico dal ginecologo. Tuttavia, il vostro compito sarà quello di cautelarvi nella dieta e nel riposo più assoluto dedicandosi anche alla cura della propria pelle.

Ottavo mese di gravidanza: come cresce il feto
Sebbene si siano sviluppati già da diversi mesi, adesso i polmoni e il cervello del nostro bambino devono cominciare a prepararsi per potergli consentire di lavorare in autonomia una volta venuto al mondo. Partiamo dai polmoni che non sono in grado di respirare da soli fino all’ottavo mese di gravidanza: è in questo periodo che entra finalmente in circolo la produzione di surfattante, sostanza costituita da proteine e lipidi, che si sviluppa durante la 24 – 28^ settimana, ma funzionale solo dalla 30^. Ecco perché, in caso di parto prematuro, l’insufficienza respiratoria è la complicanza più frequente.
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Passando al sistema cerebrale, premettiamo che il feto, durante l’ottavo mese, riesce ad avere più ricettività per quanto riguarda gli stimoli esterni. Questo soprattutto perché cervello e cervelletto sono principalmente formati (ma che continueranno a svilupparsi anche post nascita), dunque il piccolo sarà portato a spaventarsi “più velocemente” per suoni improvvisi o rumori o rilassarsi mentre ascolta la musica o la voce della mamma.
Si aggiungono allo sviluppo del feto nell’ottavo mese di gravidanza anche la caduta del lanugo e la comparsa di peli e capelli, mentre gli occhi cominceranno ad aprirsi e chiudersi sbattendo le palpebre. In queste settimane, il feto diventa lungo in media 45 centimetri, e pesa 2,5 chili, aumentando di circa 50 gr a settimana fino alla sua nascita.

Sintomi e cambiamenti nell’ottavo mese
I cambiamenti nel corpo della mamma all’ottavo mese di gravidanza inquadrano soprattutto la mole e il pancione. Il seno è gonfio, pronto per allattare, ma non è certo indicativo: un seno meno florido e più piccolo non indica poca o scarsa produzione di latte, ma è individuale per ogni donna. Dunque per tutte coloro che all’ottavo mese di gravidanza si ritrovano con un seno “solo” leggermente gonfio, non preoccupatevi!
Un altro problemino si ricollega al pancione ormai di larghezza spropositata e con cui non riuscite a rapportarvi sia durante la giornata, che durante la notte. Come dormire nella posizione giusta con il pancione? A questa domanda c’è un’unica risposta: spesso viene consigliata la posizione laterale sul fianco sinistro, utile per evitare di fare pressione sulla vena cava inferiore (da cui il sangue risale dalle gambe al cuore), e per non urtare la circolazione feto-placentare.
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Da evitare in ogni caso la posizione a pancia in su poiché da alcuni recenti studi scientifici di An International Journal of Obstetrics and Gynaecology , la posizione sembra essere una concausa di un più alto rischio di morte fetale. In effetti, è da ricordarsi che con la pancia, avrete messo su un peso di circa 9 chili rispetto agli 11 che guadagnerete nel totale, un peso non indifferente da portare in giro che provoca dolore a schiena e gambe, rendendovi anche affaticate e stanche, soprattutto se fa caldo. Ma tra i maggiori sintomi dell’ottavo mese di gravidanza abbiamo:
- Pubalgia: dolore all’altezza delle ossa del bacino (pube e inguine) causato dalla postura sbagliata che porta ad inarcare la schiena. Possono essere anche confuse per contrazioni, ma non lo sono quando il dolore è statico. Per questo sintomo è spesso consigliato il riposo assoluto;
- Stitichezza: è inevitabile. Tra il peso della pancia e i continui cambiamenti ormonali possono anche aggiungersi emorroidi, fastidiose e dolorose. Soluzione chiave la dieta: fibre, verdure ed attività fisica aiutano, oltre che bere tantissima acqua;
- Pressione alta: attenzione perché con questa non si scherza. L’ipertensione arteriosa può essere uno dei campanelli d’allarme della preeclampsia (o gestosi) che comporta problemi alla mamma e al bambino e va quindi tenuta sotto controllo;
- Smagliature: appariranno in alcuni punti del corpo, in particolare dove la pelle è particolarmente “tirata” come la pancia, i fianchi e il seno. Una buona crema elasticizzante in questo caso può fare miracoli.

Ottavo mese di gravidanza: gli esami clinici
Come ogni mese e ogni trimestre, il ginecologo vi chiederà di sottoporvi ad alcuni esami, tra cui i principali di routine di prelievo di sangue con emocromo, analisi delle urine e toxoplasma (nel caso in cui fin dall’inizio si fosse negativi). Dopodiché a questi si aggiungono:
- Test di Coombs indiretto (valutazione degli anticorpi);
- Ecografia ostetrica (in caso di patologia materna o fetale);
- Sierologia della sifilide;
- Tampone vaginale (facoltativo) solo nel caso in cui si sospetti di streptococco beta-emolitico;
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Sotto consiglio medico si potrebbe anche eseguire la flussimetria, una tecnica che utilizza gli ultrasuoni, esattamente come le ecografie, per valutare la circolazione sanguigna del feto e il corretto funzionamento della placenta attraverso lo studio di arterie uterine, ombelicali, l’arteria cerebrale media o il dotto venoso del feto. È un esame indicato soprattutto quando risulta esserci un ritardo o un blocco della crescita del bambino, problemi di circolazione del sangue o livelli anomali del liquido placentare.

Livello liquido amniotico ottavo mese di gravidanza
Approfondiamo in particolare uno degli esami clinici facoltativi che vengono valutati in caso di problematiche durante l’ottavo mese di gravidanza e che riguarda il liquido amniotico. Come sappiamo il liquido amniotico è ciò che riempie la placenta, attutisce possibili colpi, mette a riparo i tessuti circostanti della madre e funge da nutrimento per il piccolo. Motivazioni che rendono tale liquido essenziale durante la gravidanza, ma che può alterare la sua funzione in base alla quantità: basso livello di liquido amniotico (oligoidramnios), così come un alto livello di liquido (polidramnios), potrebbero portare a delle conseguenze sul feto.
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Quando il liquido amniotico è troppo basso in gravidanza? Tra le cause ci possono essere le rotture delle membrane, che implica una perdita costante del liquido ma senza che la donna se ne accorga, oppure può essere una conseguenza di dolori renali, ostruzioni e insufficienza placentare. Al contrario, si parla di alti livelli di liquido amniotico, nel caso in cui il volume dell’utero risulti essere nettamente superiore a quello che dovrebbe durante il periodo e che porta ad una parete uterina tesa, difficoltà ad analizzare le parti fetali, disturbi respiratori e urinari.
Nel caso in cui si sospetta di possibili problemi, il ginecologo potrà verificare il livello del liquido tramite ecografia di diagnosi e controllo. Purtroppo, nell’eventualità in cui il problema venga ufficializzato, c’è da dire che non esiste una cura e per evitare complicazioni bisognerà monitorare la situazione fino al parto.
Precauzioni e consigli per l’ottavo mese
Durante questo mese le prudenze diventano molto importanti, sia per quanto concerne l’attività fisica e il riposo, sia per quanto riguarda la dieta. Nel primo caso è essenziale non sforzarsi troppo per non aggravare dolori a schiena e gambe. Se però siete abituate ad effettuare attività fisica o semplicemente non siete coloro che restano sedute a riposare, ponetevi un limite: gli sforzi non sono mai un bene durante la gestazione. Per evitare di accumulare ulteriori chili in più che potrebbero diventare difficili da smaltire post parto, bisognerà evitare cibi calorici, prediligendo proteine e verdure accompagnate da carboidrati. Ovviamente dosi equilibrate assieme ad una riduzione di sale e tanta acqua (almeno 2 litri al giorno) per cercare di tenere alla larga il pericolo di gestosi. Il sale infatti fa aumentare la ritenzione idrica che spesso accompagna le donne col pancione e causa anche gonfiore alle gambe e ai piedi provocando una sensazione di pesantezza e dolore oltre che di aumento della pressione arteriosa.
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Se quest’ultima risulta troppo alta, il ginecologo potrebbe prescrivere una dieta priva di sale, che andrebbe a stimolare l’accumulo di liquidi, il ristagno della ritenzione idrica e quindi migliorare (o alle volte anche eliminare) la cellulite, inevitabile in questo periodo assieme alle smagliature da gravidanza. Ecco perché occorrerà dedicarsi anche alla nostra cura cosmetica: creme per smagliature, un buon burro crema per il corpo e, la costanza, migliorerà di gran lunga la secchezza della pelle e l’aspetto delle smagliature. Una buona alternativa naturale può essere anche l’olio di argan, assolutamente ottimo per tonificare i tessuti cutanei.
In più è arrivato il momento utile per pensare agli ultimi preparativi per la cameretta del bebè! All’appello dovrebbero esserci lettino e fasciatoio, assieme alla prima biancheria: pagliaccetti, tutine e magliette e accessori utili per la nutrizione del bambino come scalda latte o biberon assieme a ciucci o mangia pannolini. E in ultimo, come abbiamo detto, RIPOSATE, RIPOSATE E RIPOSATE! Una mamma incinta deve anche pensare a sé stessa: viziatevi quando volete, seguite serie tv o leggete quando più vi va. State portando avanti una gravidanza ed è il primo lavoro da mamme: ce lo meritiamo un po’ di relax!
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