Woman's Experiences

Il ruolo dei papà nei primi mesi: pari a zero e carte della separazione sotto il cuscino.

22 agosto 2016
Esistono i mammi, per carità, ma il più delle volte credo che il ruolo dei papà nei primi mesi di vita di un figlio sia praticamente inutile o, per lo meno, n.c. (Non classificato e non classificabile).
Il più delle volte è vero che sono le esigenze a richiederlo perché chiaramente se la mamma allatta al seno difficilmente l’uomo può sostituirsi, ma tante altre volte ed in occasioni specifiche, mi pare che i mariti cavalchino l’onda del “io lavoro tu fatt’ a femmina”.
Cominciamo subito allora con un bel “Sti cazzi”. Dopo nove mesi di gravidanza con annessi e connessi e un parto (assurdo fra l’altro personalmente), il fatto che io non torni a lavorare dopo una settimana e stia a casa h 24 con tuo figlio non dovrebbe essere motivo per ritenermi una turista alle Maldive.
Allattare alle 5 del mattino, con la febbre o anche solo con un sonno cosmico, ti fa per caso pensare che io mi trovi su un lettino di un resort di un atollo sperduto sorseggiando un gin tonic? No! Caro mio io un gin tonic al contrario tuo non me lo faccio da quasi un anno e invece ne avrei tanto, ma tanto bisogno…
Ne avrei bisogno quanto meno per placare il mio istinto omicida quando, per giustificare agli altri il fatto che ogni tanto ti chiedo aiuto quando, dopo la poppata delle 6, tua figlia pensa di essere al Pacha di Ibiza, rispondi “io mi sveglio tutte le notti”. Tutte le notti per mio marito significa chiedere “tutto bene?” e girarsi dall’altro lato e continuare a russare anche se mia figlia continua il suo after. Tutte le notti significa che due volte al mese gli cambia il panno o gli fa fare il ruttino se io disperata non ci sono riuscita (il tempo impiegato per la sua opera lo quantificherei a occhio in 15 minuti circa quando va male) e poi te lo ricorda/rinfaccia per due giorni come se avesse salvato l’umanità dal mostro della cacca di sua figlia.
Nemmeno di giorno l’aiuto dell’uomo risulta in realtà fondamentale. Perché fondamentale sarebbe se in una crisi di pianto di tua figlia riuscisse per una volta ad azzeccarne il motivo e soprattutto a non smollartela dopo 10 minuti perché lui non riesce a calmarla. Fondamentale sarebbe se si impegnasse a tenerla buona un’oretta il pomeriggio della domenica affinché tu possa fare una pennica (andrebbe bene anche una doccia in santa pace comunque).
E invece no, sempre la stessa storia. Il suo diritto di dormire viene sempre per primo “perché lui lavora”, il suo diritto di alzarsi per secondo quando lei piange è sicuramente più importante del tuo “perché la bambina avrà fame”.
Non ci siamo proprio, anzi per niente.
Cari papà avete la minima idea di quanto piacerebbe a noi mamme la mattina chiuderci dietro la porta di casa e tirare un respiro di sollievo come fate voi quando andate a lavoro? Riprendere i nostri rapporti con l’umanità o dedicarci a qualcosa di nostro interesse o utilità che non siano latte, cacca o pannolini?
Ci piacerebbe nel senso che vorremmo lasciare voi un paio di giorni a fare quello che facciamo noi dalla mattina alla sera per farvi capire chi è che veramente arriva stanco la sera. Chi è che dovrebbe preparare la cena ed avrebbe più diritto a fare il riposino della domenica. Chi è che, se continuate così, vi farà trovare le carte della separazione su quel vostro caro amato cuscino di m**** che prima o poi esploderà come un kamikaze (boooooooom!!!!! immagino la scena mentre allatto alle 5 del mattino…che perfida che sono…)…
A mio marito (che poi ogni tanto qualcosa la sa fare -se si impegna- ?) . E a tutti i mariti.
Con affetto.
LE MAMME
15.08. 2016 ore 05.48

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27 Comments

  • Reply ilaria 15 settembre 2016 at 18:34

    ciao, liberatorio il tuo post. io non ho bambini ma ho il terrore di vivere una situaione come quella che descrivi!!
    aneddoto simpatico di quando ero io, la bimba di casa: all’ennesima crisi di pianto notturna, mia mamma chiese “puoi andare tu x favore?” mio papà : “si si… vado” E cominciò a cullare dolcemente… il piede destro di mia mamma!! Immaginati che felicità, che grande aiuto! XD

    Urrà per il tuo “scelgo entrambi” … e anche x il tacco 12!

    • Just4Mom
      Reply Just4Mom 15 settembre 2016 at 19:02

      ???? stupendo!!!
      Comunque, per quanto i miei post ironici siano davvero realistici, non avere paura perché un figlio è quanto di più bello possa accadere nella tua vita!ti aspetto nel club ?

  • Reply Chicca 25 settembre 2016 at 15:06

    Onestamente mi sembra un post da medioevo..sono sempre di più i padri che fanno tutto, tranne allattare ovviamente!
    Proprio perché un papà non deve “dare una mano” ma fa il genitore a tutto tondo.
    Parlo per esperienza personale, col mio compagno ma anche di quella di amiche che hanno compagni sempre presenti.
    Il quadro fatto dal post poteva dirsi relativo a 30 anni fa, ma se esistono uomini di 30 anni nel 2016 che ancora vivono così la genitorialita beh..è grave oltre che anacronistico! E le compagne/mogli dovrebbero farsi qualche domanda sulla persona con cui si ha scelto di formare una famiglia..

    • Just4Mom
      Reply Just4Mom 25 settembre 2016 at 17:28

      Cara chicca in realtà siamo in molte a raccontare la stessa esperienza, quindi credo che non sia poi tutto così anacronistico!
      Il post comunque va letto in chiave ironica ed autoironica visto che parlo in prima persona!
      È chiaro che i mariti e mio marito non si disinteressino dei figli e che facciano i padri nel ruolo richiesto dal nuovo millennio, ma diciamo che fanno l’indispensabile e si stancano con poco ??

  • Reply Silvia 26 settembre 2016 at 10:55

    Mia figlia ha 16 mesi e mio marito l ha cambiata 3 volte con fatica la notte non si è mai svegliato neanche quando avevo la febbre perché ho fatto la mastite comunque di giorno quando c e ci gioca assieme ed è un bravo papà. Ma dico alle future mamme che questa è la vera vita quando arrivano i figli

    • Just4Mom
      Reply Just4Mom 26 settembre 2016 at 12:18

      Santa verità!???????

  • Reply Si 27 settembre 2016 at 17:29

    Mia figlia ha 16 mesi e mio marito l ha cambiata 3 volte con fatica la notte non si è mai svegliato neanche quando avevo la febbre perché ho fatto la mastite comunque di giorno quando c e ci gioca assieme ed è un bravo papà. Ma dico alle future mamme che questa è la vera vita quando arrivano i figli

  • Reply Rita 27 settembre 2016 at 19:55

    Io non posso proprio lamentarmi!! Il mio compagno si è svegliato insieme a me tutte le volte che Annabelle aveva fame, mi faceva compagnia e anche quando gli dicevo vai a letto che domani lavori lui stava seduto al mio fianco sul divano. Lui mi ha sempre supportato da quando ho deciso di rientrare al lavoro a tre mesi dal parto a quando ho scelto di iscriverla mezza giornata al nido quando aveva un anno…e lo fa tutt’ora che la nostra piccola ha già due anni. Lavoriamo entrambi e quando arriviamo a casa la sera dal lavoro siamo entrambi stanchi, se ci aiutiamo nelle faccende finiamo prima e possiamo goderci la nostra bambina. La cosa più importante però è parlare quando qualcosa non mi va o mi dà fastidio io glielo dico senza mezzi termini e lui fa lo stesso…

    • Just4Mom
      Reply Just4Mom 28 settembre 2016 at 16:45

      Che bello quello che hai scritto.
      La tua verità è ciò che dovrebbe essere in tutte le famiglie!
      Il mio post è scritto in chiave ironica, mio marito è di grande aiuto sia praticamente che psicologicamente, cosa ancor più importante per me in questo momento…
      Diciamo però che la maggior parte degli o uomini, anche se fa tanto, non fa mai quanto noi mamme e soprattutto poi, dopo una nottata insonne, sembra che abbia salvato l’umanità ???
      Un grande applauso a tuo marito, non solo perché collabora, ma anche perché contribuisce a renderti così serena come credo di aver percepito dalle tue parole!!! ???

    • Reply ilaria 28 settembre 2016 at 17:12

      hai descritto praticamente la famiglia perfetta! Buon x voi Rita 🙂

  • Reply Rita 28 settembre 2016 at 17:49

    Perfetta no te lo assicuro … Anche noi ogni tanto discutiamo però per fortuna dopo un paio di ore al massimo uno dei due o entrambi ci cerchiamo per fare la pace. Poi nella vita non si sa mai… Magari fra un anno non saremo più così …!

  • Reply Daniela 30 settembre 2016 at 12:19

    Il fatto che utilizzi la parola “mammi” (invece che padri) denota la volontà di riproporre i tradizionali ruoli di genere per cui sono solo le donne ad occuparsi del lavoro di cura. È un po’ come dire che un uomo veste momentaneamente i panni della madre. Questo termine, a mio parere, non solo è sbagliato ma molto retrogrado. Esiste la parola PADRE che dovrebbe evocare lo stesso ruolo e gli stessi compiti, non dovremmo avere paura di usarlo!
    Per il resto non sono d’accordo, mi spiace. Conosco personalmente diversi uomini (tra cui mio marito) che prendono i congedi parentali, che si fanno le nottate in piedi per addormentare i bambini, che si occupano della casa (e della moglie). Se è vero che le pari opportunità sono ancora un miraggio in tanti ambiti, soprattutto in quello lavorativo, cerchiamo di non fomentare troppo questi stereotipi.

    • Just4Mom
      Reply Just4Mom 30 settembre 2016 at 16:30

      Promuovo il femminismo spietato, come potrei fomentare questi stereotipi?
      Con ironia, perché un blog non può essere teatro di argomenti così seri a mio giudizio, descrivo una realtà che esiste. È bello avere esempi come il tuo che confermano l’eccezione alla -stupida- regola!?

  • Reply Emma 9 novembre 2016 at 14:46

    Io allatto mia figlia da due anni ed aspetto il secondo! I pannolini li cambio io e da mangiare ne faccio io!
    Mio marito lavora tutto il giorno 6 giorni su 7, devo fargli fare anche il mammo?
    No è un ruolo che desiderio più io di lui !
    Ed i pannolini li cambio meglio io ?
    Il suo ruolo è farmi sentire donna , cercandomi appena possibile, nonostante io non abbia più la stessa forma fisica, lo smalto e la piega perfetta!
    Mi ha saputo aspettare i primi mesi che essendo impegnativi li dedicavo solo alla bimba, nonostante lui ne soffrisse!
    Se abbiamo cercato il fratellino vuol dire che siamo una bella coppia perché abbiamo saputo trasformare le fatiche e le rinunce in gioie e soddisfazioni personali senza lamentarci troppo!
    La vita ci è cambiata, né in meglio ne in peggio…l’importante che i cambiamenti si facciano rimanendo uniti!
    Anch’io lavoro ma 35 h la settimana e non più 60 come prima, quelle le fa lui!
    Col secondo non so come gestiremo la vita…vedremo…ascolteremo le esigenze di grandi e piccini! ?

    • Reply SketchT 12 novembre 2016 at 12:32

      Pensa che io lavoro 7 giorni su 7 a causa di due lavori (giornalista e impiegato con sede a 40km da casa) e mi sono sentito rimproverare da mia moglie che, dopo aver letto l’articolo, ha cominciato a dirmi che non è l’unica a lamentarsi. Arrivo a casa la sera mediamente alle 1830/19 (e sono in giro dalle 7.15 del mattino, ho circa almeno un oretta per scrivere gli articoli, se non testare dei prodotti per delle recensioni. Quanto tempo libero di rimane? E in quei pochi frangenti cerco di far giocare la piccola, di seguirla ma il fisico cede. Anzi, ora abbiamo anche litigato grazie a questo pezzo 😀 Grazie:D

      • Just4Mom
        Reply Just4Mom 13 novembre 2016 at 18:31

        Ok! Mi hai ufficialmente fatta sentire una m***a ?
        Credo che nel tuo caso, se tua moglie per ora sta a casa, tu possa sgravarla nel week end e cercare di essere discretamente presente verso l’ora di cena… potresti preparare la cena, o,viceversa come già fai, occuparti della piccola dando la possibilità a tua moglie di fare tutto quello che non ha potuto fare durante la giornata.
        Questo è più che altro quello che credo piacerebbe a tua moglie.
        Chiaro non si possa pretendere molto di più.
        In ogni caso, come credo suggerisca il post, il punto non è quanto o quando ti sostituisci a tua moglie nella cura della bambina, ma quanto tu ti proponga di farlo. Ancora più importante è non tornare a casa con la presunzione di essere più stanco di lei, perché tu hai lavorato e lei no. Perché, credimi, soprattutto a livello mentale, stai messo meglio di tua moglie dopo una giornata sola con la baby!
        E grazie davvero per aver lasciato il tuo commento che è stato un grande spunto di riflessione per me!

      • Reply ilaria 17 novembre 2016 at 20:23

        beh è praticam impossibile che Sketcht possa fare di più… lavora TUTTI I GIORNI E TUTTO IL GIORNO! porca miseria. l’unica soluzione sarebbe che lasciasse uno dei due lavori x poter essere più presente. Ma dubito che lui lavori così tanto x suo diletto… Spero solo che uno dei due non inizi improvvisamente a sbroccare! Perchè se lei si dedica full time alla bimba cmq anche lì c’é da diventare matta!!

  • Reply paola 14 novembre 2016 at 10:20

    Perfettamente d’accordo in tutto ma la mia esperienza è stata persino peggio!!! Per i primi 3 mesi ho dovuto dormire nella cameretta di mio figlio, io e lui, perchè sennò lo disturbavamo il papà!!!Premetto che il suo lavoro non è in miniera e neppure l’operaio, abbiamo un negozio!!! Quando magari la notte si svegliava per mangiare il piccolo e io dovevo aprire la porta per andare a preparare il latte (perchè purtroppo x lo sclero ho soltanto allattato 2 settimane e poi mi è andato via!) e magari piangeva sentivo che mi diceva dalla camera da letto, dai fai veloce che piange e sveglia tutti….quando è iniziato lo svezzamento ha detto che potevamo dormire tutti in camera insieme, cioè ovviamente il bimbo nel suo lettino e noi nel nostro ma anche lì non andava bene e si lamentava xkè magari il cucciolo aveva male ai denti e magari piangeva o si rigirava di notte.
    Mai dico mai una notte gli ha dato il latte, mai cambiato, mai fatto il bagnetto, mai tagliato le unghie niente….ogni tanto ci gioca ma non troppo perchè è stanco!!!!
    Ovviamente ci siamo molto distaccati ed è molto difficile cercarci….lo avessi saputo prima a cosa andavo incontro sicuramente ci avrei pensato molto su…e poi mi dice, io ne farei un altro, e io gli ho risposto, io no, xkè non è solo mio…ora il bimbo ha 5 anni ma questa situazione mi è rimasta dentro e mi ritorna sempre in mente.
    Grazie x lo sfogo

    • Just4Mom
      Reply Just4Mom 17 novembre 2016 at 20:10

      Grazie a te Paola!
      Mi chiedo; in questi 5 anni non è cambiato nulla?

      • Reply paola 17 novembre 2016 at 20:30

        In questi anni io mi sono sempre più distaccata da lui e mi dice che sono cambiata!!!cosa avrei dovuto fare?non potevo stare male xke tanto il bimbo dovevo guardarlo io invece se lui aveva il raffreddore poteva tranquillamente starsene nel letto al caldo! X carità se ci sono da aggiustare le cose in casa non dobbiamo chiamare nessuno ma tirare su un figlio non è nelle sue idee!

  • Reply ilaria 17 novembre 2016 at 20:18

    cavolo, Paola… sono senza parole… mi dispiace che tu abbia portato da sola tutto il peso di crescere il bambino… io non so se avrei sopportatoun comportamento del genere. un abbraccio

  • Reply Bobo 30 dicembre 2016 at 1:21

    Il tuo sfogo, più che ironico, sembra sarcastico. I problemi che descrivi c’entrano poco o nulla con la contingenza in cui si sono verificati. Si sarebbero palesati in qualsiasi altra situazione condivisa nella quale si fosse presentata una difficoltà. Un figlio non è un task di lavoro, ma una grandissima, forse la più grande (se si escludono le malattie) sfida alla condivisione di responsabilità, prospettive e non in ultimo privazioni che la vita ti possa riservare. Spero che riusciate a trovare un equilibrio che non sia così frustrante per te. Ti dirò che passati i primi mesi, queste privazioni, vuoi la tua crescita personale, vuoi la fisiologica crescita di tuo figlio, cominceranno a diminuire. Così che in fondo, si può far finta di nulla per un altro po’.

    • Just4Mom
      Reply Just4Mom 3 gennaio 2017 at 12:58

      Credo che ogni coppia quando arriva un figlio affronti i suoi alti e bassi! Ciò non significa non essere fatti l’uno per l’altra od essere in crisi. Piano piano ci si fa forza insieme e ci si gode la nuova vita da genitori… INSIEME!

  • Reply Serena 1 gennaio 2017 at 21:07

    Perché vi sposate degli omuncoli?
    Perché ci fate figli?
    Perché quando ve lo fanno notare li difendete facendo finta di essere ironiche e femministe dopo aver scritto il decalogo del maschilismo?
    Perché fate figli in generale dato che rovinano la vita?
    Potevi pensarci prima, ciao!

    • Just4Mom
      Reply Just4Mom 3 gennaio 2017 at 12:44

      Ciao Serena,
      perchè sei così severa nei tuoi giudizi? Il mio non è un omuncolo, ma un marito e papà fantastico!Potrai trovare tanti altri post all’interno di Just4Mom in cui si parla dei papà in maniera decisamente diversa. Ciò nonostante il post che hai commentato si riferisce ad un mio personale sfogo da donna e mamma nei primi giorni di vita di mia figlia. E’ un momento in cui le difficoltà sono tante, ancora più i dubbi e le incertezze e secondo me non sempre si è complici al 100 % con il proprio compagno. Ne ho parlato, in chiave ironica fra l’altro, e molte mamme si sono rispecchiate nel mio racconto. Non significa che abbiamo sposato l’uomo sbagliato! Beata chi vive la fantastica storia d’amore, senza mai un’incomprensione dopo la nascita di un figlio!

  • Reply Serena 12 giugno 2017 at 22:17

    Ma allora perché fate figli e vi lamentate?
    Sembra che i figli e il marito siano un peso…non sposatevi allora!
    Donne, fatevi valere!

    • Just4Mom
      Reply Just4Mom 16 giugno 2017 at 12:51

      L’articolo è pungente si, ma al tempo stesso anche ironico e prettamente femminista. Mio marito, alla poppata delle 5 del mattino quando allattavo “approfittava per risposare”, adesso la notte riposo io 😉

    E tu cosa ne pensi?

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