Woman's Experiences

Come non divorziare dopo un figlio

19 settembre 2016
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E’ una domanda non troppo surreale che merita una risposta concreta: come non divorziare dopo un figlio?

Ecco le mie idee per resistere almeno un paio di anni prima di arrivare al divorzio…


Forse questo post è meno umoristico di quello che state pensando. Chi ci è già passata lo sa, chi ancora no, invece probabilmente starà pensando “ma va! A noi non succederà mai”.
Ebbene sì cara futura mamma, puoi scommetterci, succederà anche a te!
Non succederà probabilmente che divorzierete davvero (e te lo auguro, ce lo auguriamo tutte ?), ma che almeno 3 volte al giorno odierai, maledirai e insulterai tuo marito per i motivi più disparati, quello sì succederà.
“Un figlio non unisce divide” avevano detto a me qualche tempo fa, che di tutta risposta avevo pensato “ammazza che esagerazione!”. Invece, in modi, tempi e condizioni diverse per ciascuna di noi, io credo che ciò sia tristemente e maledettamente vero.
Quando arriva un figlio a casa, per quanto sia ovviamente la cosa più bella del mondo ecc., inevitabilmente è motivo di stress.
E lo stress ti frega di brutto.
Fra genitori ad un certo punto si fa a gara a chi è più stressato, a chi ha dormito meno, a chi ha più bisogno di un’ora d’aria od anche solo di una doccia, come se il vincitore portasse a casa il montepremi del Superenalotto (e dico a casa per modo di dire perché se davvero uno dei due vincesse probabilmente scapperebbe a Cuba ed arrivederci a mai più!).
Praticamente, se prima eravate in due contro il mondo intero, dopo l’arrivo di un figlio la coppia sarà sempre mamma/figlio – papà/figlio e l’altro genitore si trasformerà nel nemico da battere ?
Le soluzioni?
La principale: LA TATA!!!
Si è la verità. Avere la disponibilità economica per prendere un aiuto per le faccende di casa e/o per tenere il bambino quando vuoi farti una doccia o una passeggiata per ricordarti come ti chiami, quanti anni hai e dove abiti, è la cosa che cambierà la tua vita di coppia.
Se la mattina, dopo che magari hai fatto nottata (e lui no), hai lavato il water (che lui ha reso impraticabile di nuovo dopo 5 minuti contati), hai fatto le 15 lavatrici con le sue camicie che poi dovrai stirare, tuo figlio poi magari c’ha due orette buone di coliche, è facile che pensi di tentare il suicidio.
Se invece passi dal bagno e sai che quella tavolozza lurida tra qualche minuto odorerà di “brezza marina”, le camicie a fine giornata saranno già nel cassetto lavate, stirate e piegate in ordine di colore così quel daltonico di tuo marito non ti chiederà “dov’è la camicia celeste???”, tuo figlio ti darà tregua per la mezz’ora del tuo santissimo pranzo, beh allora sarà tutta un’altra storia. Tutta un’altra vita.
Si è la verità, lo ribadisco. Non ho visto una coppia e dico una che nel primo anno di vita del proprio figlio non si guardasse con gli occhi assassini!

…Anzi, a pensarci bene, si l’ho vista: era ad agosto al mare lei sul materassino in acqua, lui sulla sdraio con in mano la gazzetta dello sport e la figlia riposava in pace al fresco di una pineta sfiorata dal sol rumore del vento. Era Lavinia ed era con la tata in una delle poche giornate in cui ho amato mio marito come il primo giorno ❤️

P.s. Scherzi a parte. Se potete fatevi aiutare perché inevitabilmente la cura di un figlio agli inizi assorbe tutte le vostre energie e ne va del vostro rapporto di coppia, ma anche del rapporto con voi stesse. Non c’è niente di male nel delegare qualcosa ogni tanto per sentirci più leggere, che sia ad una nonna o ad una tata o ad una collaboratrice domestica.

Non c’è niente di male se andate dal parrucchiere o vi concedete una cena romantica con vostro marito. Non c’è da sentirsi in colpa!!! Anzi bisognerebbe imporselo perché è davvero terapeutico.

E mamma felice ?? bambino felice ????
P.P.S. Io amo mio marito ?

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