Woman's Experiences

Quando un figlio non arriva e la tua vita sembra girare in senso contrario

30 ottobre 2017
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Quando si decide di mettere al mondo un figlio si prende una bella decisione, si fanno calcoli, si pensa a come cambierà la propria vita, ma non si pensa minimamente se questo benedetto bambino arriverà e quando arriverà.


Dopo un anno di tentativi il ginecologo ti propone di effettuare 1000 esami per capire se ci sono problemi, problemi legati a te o al tuo lui. Il tuo lui si sente invincibile, l’uomo è uomo, mai e poi mai si sentirà incapace, il suo seme è una bomba e, prima di farlo analizzare, si impiega molto tempo per convincerlo. Quando va tutto bene ti dicono di non pensarci, che è un problema psicologico, che quando non ci pensi vedrai che arriverà…che cazzate stratosferiche. Se vuoi un figlio la prima cosa che pensi appena finisci di fare l’amore o addirittura durante è “chissà se sarà la volta buona”, inizi a metterti a testa in giù, il cuscino sotto il sedere, misuri la temperatura basale, test di ovulazione (quelli canadesi sono miracolosi) e ogni momento è buono.
E se tutto questo non serve, se ogni mese quelle maledette, malefiche arrivano puntuali ogni 28 giorni, prendi coraggio e ti affidi a loro, agli specialisti della PMA. Ti sembrano delle lettere assurde, non capisci in che mondo ti stai abbattendo tu, come tante, troppe coppie li come te ad aspettare un verdetto, un motivo per il quale il tuo ovetto non vuole accoppiarsi con il seme di tuo marito. Beh si in effetti fa un pó schifo anche a te quella cosa viscida e appiccicosa, ma la natura è natura, funziona così, anzi dovrebbe funzionare così. Iniziano altri esami, colloqui, visite invasive e il verdetto…il verdetto che può essere diverso per ogni coppia. Problemi ormonali, tube, utero, bassa conta spermatica, disfunzione erettile…e poi c’è proprio la sfortuna perché tutti i test clinici segnalano valori normali, ma dopo anni di tentativi non rimani incinta.
Ed entri nel mondo dell’intrauterina, fivet, icsi, tutte tecniche per potrebbero aiutarti a realizzare il tuo sogno. Inizi la stimolazione con farmaci pesanti, fai tante punture, ti riempi di ormoni e ogni 4/2 giorni seguono la conta dei tuoi follicoli. Esegui il pick up, prelievo ovocitario, appena ti svegli dall’anestesia (perché devi anche fare questo ti sembra che sia una passeggiata farti mettere incinta????) la prima cosa che chiedi è “Doc quanti ne abbiamo presi? Erano tutti pieni?” E aspetti, aspetti che si fecondino con il seme che il tuo maritino ha dato alla clinica quella mattina stessa, eh già il seme fresco è sempre meglio di quello congelato. Astinenza di 4 giorni è quello perfetto. E poi c’è l’ansia della chiamata, la chiamata della clinica che ti comunica se hanno fecondato qualcosa e tu speri siano arrivati a blastocisti (5 giorni). Blastocisti si hanno più possibilità, ma non è detto, conosco gente che anche in seconda giornata ha avuto gemelli e così arriva il giorno del transfer. Infilano un cateterino come una cannuccia dove inseriscono i tuoi embrioncini e li in quella stanza buia con le gambe aperte e tanta gente che assiste tu pensi solo a guardare quel monitor dove vedrai delle stelline appoggiarsi sul tuo utero e preghi, preghi che questa volta sia la volta buona. Finalmente dopo quasi un’ora a pancia in giù ti fanno andare a casa, e li inizi a stare attenta, a non guidare, a non fare sforzi, i tuoi giorni di cova sono dentro una campana di vetro, fai attenzione a qualsiasi sintomo e ogni giorno che passa digiti su google qualsiasi cosa ti passa per la testa. Passano dai 10/15 giorni e fai le beta ed ecco il risultato…se hai la botta di culo resti incinta al primo tentativo, sennò, sennò tutto ricomincia di nuovo e quello che dovrebbe essere il momento più bello della tua vita, ti sembra assuma sempre più le sembianze di un incubo.
T. P.

 

Immagine di copertina da orogoldschool.com

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