Downshifter o casalinga? Bella storia!

by Just4Mom

Chi è una Downshifter? Avete mai sentito parlarne? Il Downshifting indica letteralmente l’abbandono di una carriera economicamente buona, ma altamente stressante, per uno stile di vita più rilassante, ma non gratificante sotto il profilo economico. Stiamo parlando di un fenomeno tutto femminile ovviamente (o per lo più).

Ma è solo un modo più alla moda per descrivere l’attività della casalinga dedita da sempre alla casa, alla cura dei figli e devota alla famiglia o è qualcosa di diverso?

Non sono pochi i casi in cui noi donne, anche per ragioni di convenienza, vuoi per seguire il marito, vuoi per dedicarci almeno un minimo alla maternità, ci troviamo costrette o scegliamo volontariamente di lasciare il nostro lavoro, seppur gratificante economicamente (e altrettanto stressante), per dedicarci ad altro (od anche a niente).

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Ci sono casi e casi ok, ma di fatto se sei una top manager da 100.000 $ l’anno o un’ereditiera, o -diciamoci la verità- anche una mantenuta e dichiari alle tue amiche di volerti dedicare alla beneficienza, suona tutto molto figo, diversamente, se sei una persona normale -magari precaria- e alla nascita di tuo figlio ti rendi conto che la tata ti costa più di quanto guadagni, allora è più facile che tu possa rientrare nella categoria “sfigata”.

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Perché poi ovviamente intorno a te le tue amiche hanno tutte una super carriera (dicono) e guadagnano tanto da potere sfoggiare ogni mese una Birkin diversa (dicono) e quindi tu in cuor tuo vorresti tanto apparire una Downshifter, ma di fatto ti senti di aver fatto una scelta imposta dalla vita, dalla società o dalle necessità.

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Ok, analizziamo le categorie…

Partendo dall’assurdo (sennò che divertimento c’è ? ?). Prendiamo le mogli dei calciatori (insomma un esempio come un altro per indicare una donna solitamente con stacco coscia alla Giselle di circa 1.50, tipicamente con non troppe prospettive di carriera). Almeno una volta nella vita -se non al mese- l’abbiamo invidiata perché “tanto quella che problemi ha?”. Ecco questo tipo di donna è un fuori categoria: se segue il suo bel (anche brutto in realtà), fidanzato/marito calciatore di città in città e sforna figli e si dedica a manicure, pilates e bisturi, è chiaro che, comunque vada, agli occhi degli altri non verrà mai giudicata come una perdente (effettivamente probabilmente il più delle volte non ci rimette!).

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Ma passiamo adesso alla categoria di Downshifter che mi ha recentemente colpita e spinta a scrivere questo post in seguito alla descrizione che ho letto sull’ultimo numero di Glamour e che io definirei “la milionaria che se ne va a vivere in campagna”. Glamour parlando di una nota e strapagata top model e giovane mamma (Inguna Butane –forse non vi dice niente- ma è stata effettivamente un angelo di Victoria’s Secret e modella di punta per vari top brands) scrive che adesso, abbandonato per sua unica scelta lo star sistem, “vive a Ibiza senza elettricità né acqua corrente. Seleziona pochi ed esclusivi lavori. Non mangia carne, medita e fa yoga. E non è mai stata così felice”. Lo so che adesso probabilmente starete ridendo compulsivamente in stile esorcista – e se non lo state facendo è grave – e che starete pensando che la ragazza in questione con buone probabilità è solo una matta (poi perché fare vivere i propri figli senza luce e acqua? Roba da denuncia al telefono azzurro!), ma il punto è che no (!), nemmeno lei, può sicuramente rientrare nello spaccato della nostra società che meglio rappresenta il fenomeno di cui stiamo parlando! Anche lei quindi, cheché lo pensi Glamour (Bibbia da secoli per noi teenager, no ?) è fuori categoria a mio dire (ma ci faccia il piacere!).

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Di fatto penso quindi che non sia poi una questione di accezioni, ma più che altro – come tutto nella vita – una questione di possibilità. Ed è proprio chi di possibilità non ne ha, che concretamente compie questo dannato downshifting. Ricordiamo: “l’abbandono di una carriera economicamente buona, ma altamente stressante, per uno stile di vita più rilassante, ma non gratificante sotto il profilo economico”. No, downshifter non è chi va a vivere in campagna senza luce e gas per pura scelta, o nel loft hightec e non esce da casa finchè il lividino lasciato dalla siringa sulle labbra non scompare, ma è chi si siede a tavolino con il marito – che magari guadagna anche meno di lei – e, prima che venga accompagnata gentilmente alla porta dai propri datori di lavoro, si ritrova a rimandare le proprie aspirazioni di carriera per seguire la vita. Perché ad un certo punto poi ti rendi conto che forse la vita da inseguire è la nascita di un figlio o la soliditá della famiglia e non un aumento di stipendio. Posto che però nella vita si può avere tutto (o quanto meno lottare per ottenerlo) e che prima o poi arriverà il momento del riscatto: il tanto atteso momento dell’Upshifting!

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A me sta cosa fa incazzare parecchio: chiamiamo le cose con il loro nome, ammettiamo la diversità di condizioni e di necessità. Sono tantissime le mamme costrette a non lavorare ed a mollare una carriera più o meno soddisfacente perché non ce la fanno. Solo che poi loro vengono categorizzate come casalinghe e si fanno un mazzo ben più grande della loro casa, mentre le downshifter il lavoro se lo potevano anche tenere perché non è stata la vita a scegliere per loro!

Laura 

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4 commenti

I trent'anni oggi - Just4Mom 7 Marzo 2016 - 10:09

[…] DOWNSHIFTER O CASALINGA? […]

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Lavoro e Maternità... Tanti auguri!!! - Just4Mom 21 Marzo 2016 - 12:46

[…] DOWNSHIFTER O CASALINGA? […]

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conny 23 Gennaio 2017 - 12:58

proprio la scelta che sto valutando io(e non sono la moglie di un calciatore né tanto meno ahimè stacchi di coscia…..a memeno che non si intenda prosciutti??)…eternamente combattuta tra la paura di perdere la mia autonomia e forse un po la mia identità e la voglia di scoprire la mia nuova e forse più vera identità di mamma e moglie a tempo pieno.eccitazione e paura viaggiano di pari passo con l assillo del pensiero altrui in questi casi: cosa penseranno di me con tutti quelli che invece lo cercano un lavoro?!insomma ci si deve buttare e basta.

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Just4Mom
Just4Mom 23 Gennaio 2017 - 19:35

E purtroppo è una scelta che valutiamo in molte. Spesso gestire lavoro e figli diventa impossibile (ne abbiamo parlato in vari articoli del blog). Lasciare il lavoro è una scelta coraggiosa e probabilmente non ti sentirai mai soddisfatta al 100%, ma la cosa certa è che non devi badare a quello che pensano di te gli altri o per questo sentirti poco umile. Vai avanti per la tua strada qualunque essa sia, ponderandola per bene e, con l’appoggio di tuo marito, sarà tutto più facile! Un abbraccio e coraggio!

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