Woman's Experiences

Il figlio preferito esiste. Preferenza si, ma senza sensi di colpa!

21 giugno 2018
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Argomento tabù: il figlio preferito esiste?

Sono certa che tante mamme rabbrividiranno nel leggere questo mio articolo, altre ci si ritroveranno in pieno e altre, dopo aver pensato a me come ad una povera pazza, finiranno per darmi un po’ di ragione.


Ok, la butto lì: ho due figlie, ed una preferenza per la prima.
Chiariamo il termine “preferenza”. Non si tratta di amore, bene, forza del sentimento che provo per loro. Mi getterei da un ponte per entrambe (ovviamente dopo aver proposto come vittima sacrificale mio marito), ma se mi chiedete con chi preferisco passare il mio tempo libero non ho dubbi, con la mia bimba grande.
Dopo una svariata compilation di sensi di colpa, pianti, autocommiserazione per il mio essere una madre snaturata, ho trovato una spiegazione e di conseguenza la pace dei sensi.
Partiamo da un presupposto: quando in casa arriva uno scricciolo buffo e paffutello si tende sempre a dargli più retta, se poi la nanetta è simpatica, sveglia e ruffiana come la mia, il catturare l’attenzione di parenti, amici, conoscenti, estranei incontrati per strada, diventa un gioco da ragazzi. Quindi tutti concentrati su di lei, perché è piccola e ha bisogno di essere “ammirata” più della maggiore, che ormai è grande e se la cava da sola.
Bella caxxata! Enorme, stratosferica, incredibile caxxata! E scusate la finezza ma serve per marcare il concetto.
Dai, ma vi rendete conto come ci si può sentire ad essere messa da parte dopo 6 anni di dominio assoluto del parentado? Ci credo che sono gelosi questi poveri primogeniti! E considerando che io pizzicavo le dita di mia sorella mentre cercava di arrampicarsi sulla rete del box, per far sì che cadesse all’indietro con una skiacciata degna di un wrestler professionista, devo dire che la mia bambina è fin troppo brava.
Parliamoci chiaro, io sono la loro mamma ed ho il dovere di ristabilire gli equilibri, caziando con occhiatacce scure chi si dimentica di guardare la grande e dedicando il mio tempo a lei, a noi, al nostro splendido rapporto.

Il figlio preferito esiste, è innegabile e tra di noi esiste un feeling unico, ci si capisce al volo… io adoro stare con lei! Che sia una merenda, una cena, un pomeriggio di shopping, un cinema…noi insieme lo rendiamo speciale e indimenticabile.
E sarò un po’ stronza (ndr: lo sono da sempre) ma se posso scegliere io scelgo di stare con lei, di lasciare la piccola dai nonni anche una volta in più, per far sentire la mia grande di nuovo unica, per farle sentire anche per un momento che sono solo sua.
I sensi di colpa ci sono stati, l’ho detto prima, mi sono sentita una brutta persona in principio, ma alla fine ho voluto accettare una verità: nella vita ci sono momenti e fasi per ogni cosa, ci sono priorità che cambiano e si ribaltano con il tempo, ci sono situazioni che richiedono la tua totale attenzione per un periodo e che poi possono essere anche tralasciate.
Ora e per ancora un po’ di tempo, la mia bimba piccola ha l’amore, l’attenzione e la cura di tutti noi; è serena, amata, coccolata, adorata.
Ora e per ancora un po’ di tempo, la mia bimba grande ha bisogno dell’amore, dell’attenzione e della cura della sua mamma per essere serena e sentirsi amata, coccolata, adorata.
Ora e finché ce ne sarà bisogno, io ho scelto di seguire il mio istinto e la mia preferenza, che rende felici tutti e me stessa in primis.
E finché lo vorrà io uscirò con lei, le terrò la mano e sarò al suo fianco. E dopo ci sarò lo stesso, ma qualche passo indietro, e avrò per mano la piccolina, perché arriverà anche il suo di momento, quello dove sarà la mia preferita.

Samuela Landonio -mamma di Dalila e Dietta di 9 e 2 anni e blogger di Io, me e due D

Se anche voi volete raccontare la vostra storia od un punto di vista in un post, scrivete all’indirizzo personale di Laura che trovate QUI!

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