Woman's Experiences

Chi sono io: tutto quello che non sapete di Just4mom e di Laura

19 febbraio 2018
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A volte mi capita che chi mi incontra per strada mi chieda: “ma tu sei Just4mom?” . Io ne sono felicissima anche e sopratutto perché il discorso continua spesso con aneddoti sui nostri figli e confidenze come se ci si conoscesse da una vita.

E non è poi così tanto assurdo perché ormai il web fra persone vere può unire anche più dei rapporti personali reali. Reali appunto: quando incontro una ragazza che mi segue, mi sento reale in qualità di mamma che, attraverso i suoi canali, entra nelle vostre case e nelle vostre vite, come reale mi sembra la mia interlocutrice anche se non ci siamo mai incontrate.
Ecco perché, visto che ormai la percezione della “realtà” grazie al mondo dei social è profondamente cambiata, ho deciso di scrivere questo post per raccontarvi un po’ più di me. Come quando si fa una nuova conoscenza di un’amica che vi piace, di cui sentite di potervi fidare e che non vedete l’ora di rivedere, ma come tutte le nuove amicizie sapete poco e nulla di lei. Vale la pena recuperare insomma e quindi mi metto a nudo per voi toccando vari argomenti per conoscere meglio Just4mom e Laura.
NOME E COGNOME
Laura Latino
ETA’
31
CITTA’ NATALE
Messina
STATO
Sposata con Nino dal 5.09.2014
MAMMA DI
Lavinia nata il 9.05.2016. Vorrei anche un altro figlio il cui sesso mi è indifferente, ma, fintanto che Lavinia non mi farà dormire la notte, non me la sento proprio fisicamente di rendere concreto questo desiderio.
TITOLO DI STUDIO
Laureata in Legge e abilitata all’esercizio dell’avvocatura nell’UE.
PROFESSIONE
Da un anno e mezzo mamma e blogger a tempo pieno
FILM PREFERITO
Banalmente “Il matrimonio del mio migliore amico”, ma tutti i film anni ‘80-‘90 con Hugh Grant nei panni dell’uomo insicuro e più intelligente che bello mi conquistano sempre. Odio gli Horror e i film di violenza ed in generale non amo guardare film impegnati e drammatici perché poi non chiudo occhio per giorni. Amo invece i film storici e in costume.
ATTORE PREFERITO
Hugh Grant (si era capito no?)
ATTRICE PREFERITA
Julia Roberts
SERIE TV
Sono una divoratrice seriale. Di notte, in quelle rare occasioni in cui potrei dormire perché Lavinia lo consente, sento la necessità di prendermi del tempo per me e per staccare la spina e lo faccio così. Sempre siano lodati Sky On Demand e Netflix. Oltre ai classici Beverly Hills, Friends, Streghe e Will & Grace, rimarrà vivo sempre il desiderio di vivere nell’Upper East Side con Gossip girl. Recentemente ho divorato Scandal, The Good Wife e Suits.
MUSICA PREFERITA
La mia canzone preferita è Hyperballad di Bijork. Se ascoltate il testo è parecchio inquietante, ma mi è entrata dentro e nei momenti di confusione mi aiuta a buttare fuori tutte le ansie e la negatività. Il mio genere preferito è l’ R&B americano. Nel panorama italiano amo da sempre  Carmen Consoli (In bianco e Nero), Jovanotti (Bella), Max Gazzè (Il timido ubriaco). Trovo che la voce più di interessante del panorama italiano attuale sia senza dubbio quella di Tiziano Ferro, peccato per il genere a cui è stato condannato. In buona sostanza comunque me ne intendo più di musica che di film.
COLORE PREFERITO
Il colore preferito corrisponde per me a quello che preferisco indossare. Vesto per lo più di nero d’inverno e di bianco d’estate, ma il colore magico per me resta comunque il Rosso. Rosso Sempre e per sempre dal corallo al Fragola, quello che quando lo indossi ti fa sentire invincibile.
ORIENTAMENTO POLITICO
Tendenzialmente nessuno, sono per le persone. Finora mai a destra però.
ORIENTAMENTO RELIGIOSO
Io credo. Ma soprattutto ho la speranza che il credo aiuti chi ne ha più bisogno di me. Davanti ai fatti della vita però mi confondo. Vi lascio con queste parole scritte da Jovanotti:
 “io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa che passa da CHE GUEVARA e arriva fino a MADRE TERESA
passando da MALCOM X attraverso GANDHI e SAN PATRIGNANO arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano”

= credo e spero nelle persone

CARATTERE
Sono la persona più disponibile di questo mondo nei confronti degli sconosciuti e degli amici, mi definisco altruista e gentile. Appaio leggera e spensierata, invece fra me e me sono tendenzialmente nervosa e difficilmente accontentabile, spero sempre e faccio di tutto sempre per essere o avere qualcosa di più. Non sono pettegola, ma criticona e un’amica che dice sempre quello che pensa.
PROBLEMI ESISTENZIALI
Tutto sommato mi accetto e mi piaccio per quello che sono stata e ciò che sono diventata. Mi sento una bella persona. Mi sento bene con me stessa la sera quando vado a letto perché non faccio del male a nessuno, ma non so se basta. Vorrei essere più facile e leggera e vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Mi mette in crisi la cattiveria dell’uomo nei confronti della vita, degli uomini e degli animali. La mia domanda è se questa vita va vissuta nella totale noncuranza di ciò che succede nel mondo o radicalmente nel senso opposto dedicandola appieno ad aiutare chi ne ha davvero bisogno. Una via di mezzo non esiste. Domanda a cui non rispondo per ipocrisia e per la totale mancanza di coraggio di intraprendere una scelta di vita così radicale.
STORIA IN BREVE
Sono nata a Messina ed, oltre all’estate che trascorro da sempre in un posto magico chiamato Portorosa, non ho mai apprezzato appieno la bellezza della Sicilia finché non ho appreso la notizia del trasferimento in piena pianura padana. A Vercelli per la precisione dove comincerò una nuova vita fra qualche giorno.
Non ho una famiglia di origine perfetta, ma almeno ce l’ho e ringrazio per questo.
Sono stata una brava figlia, benché non sia mai stata la prima della classe nè in altro, non ho mai dato problemi o preoccupazioni ai miei genitori che però spesso invece non ho sentito vicini quanto avrei voluto.
Non ho mai amato gli uomini. Non me ne è mai importato. Ho sempre considerato sacra l’amicizia e non mi sono mai comportata in maniera sleale con nessuno tranne appunto con gli uomini. Tutto è cambiato quando ho conosciuto mio marito nel 2009: ci siamo presi e mai lasciati. E si, tutto è cambiato.
Ho vissuto i tempi dell’università tra Milano e Messina ed ho conseguito due lauree (una triennale ed una magistrale) in giurisprudenza per poi trasferirmi a Roma dove ho cominciato il praticantato. A Roma lavoravo tanto con pochissimi riconoscimenti come gran parte dei miei colleghi coetanei e più volte mi sono chiesta “chi me lo ha fatto fare?”. Inizialmente erano meno i riconoscimenti economici di quelli personali, successivamente ho cominciato a guadagnare più di tanti coetanei, ma anche a capire che facevo tanti sacrifici per esseri umani (i miei capi) che non lo meritavano e che sostanzialmente mi sfruttavano. Ricordo una risposta della mia capa (fra l’altro a quei tempi neo-mamma) ad una battuta fatta da un importante dirigente Enel con il quale avevo un personale rapporto lavorativo “speriamo che non resti incinta sennò come faccio?”. Ero già sposata e ad un figlio non ci pensavo proprio perché lavoravo con gente del genere e sapevo che, se lo avessi fatto, sarei stata tagliata fuori. E comunque anche se fossi rimasta quella vita sarebbe stata completamente inconciliabile con la maternità, anche volendo farmi il mazzo.
Poi il trasferimento, forse al momento giusto. E così la notizia della gravidanza, forse al momento giusto.
A gennaio 2016 arriviamo a Genova dove a maggio nasce Lavinia, con un parto allucinante in cui entrambe per poco non ci rimettevamo le penne. 
Che casino avere una figlia in una città in cui non hai nessun punto di riferimento, qualcuno che ti aiuti, che ti insegni come si fa ad accudire un figlio o che soltanto ti regali un’ora di libertà quando credi che il mondo ti stia per crollare addosso. Eppure, come ce la fanno tutti, anche noi ce l’abbiamo fatta e Lavinia da settembre 2017 ha cominciato a frequentare l’asilo e crearsi una vita al di fuori di me ed anche io a farmi le mie amicizie. Ero felice a Genova e spero di ritornarci perché penso che sia un ottimo compromesso come città nella quale fare crescere un figlio. Non sceglierei più Milano nè Roma con una figlia, beh si meglio di Vercelli (con tutto il rispetto per Vercelli eh che è anche tanto carina, ma una realtà troppo lontana dalla mentalità di una siciliana).
Il perché di tutti questi spostamenti è il lavoro di mio marito (Commissario capo della Polizia di Stato- attualmente Dirigente della Squadra Mobile) che è sicuramente la persona più intelligente  e colta che conosco e, visto il mio momentaneo stop con l’avvocatura, abbiamo deciso di privilegiare la sua carriera fatta di traslochi e continui cambi di vita fintanto che Lavinia è piccola.
E io sono qua, o meglio qua e là, con il Pc in mano da quando ho voi e la voglia di raccontare la mia vita da donna e mamma. Cosa che mi riempie di soddisfazioni quando mi leggete, condividete con me le vostre esperienze, gioie e dolori ed esaurimenti della maternità e che, grazie al nuovo fenomeno del marketing digitale, mi permette anche di godere di qualche fonte di guadagno per me necessaria per sentirmi indipendente.
Bene, direi che, a sommi capi, vi ho detto un po’ tutto di me (nel corpo del testo trovate in rosa link a vari articoli collegati).
Sperando che mi sentiate più vicina anche se, sempre e purtroppo, di fronte ad uno schermo. Magari un giorno organizziamo un raduno, lasciando i figli ai papà e con tanto buon prosecco.

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